Video première: Dunk - È Altro

Un'immagine del video di “È Altro” dei DunkUn'immagine del video di “È Altro” dei Dunk
17/11/2017 09:00 di

I Dunk sono una superband formata dai fratelli Giuradei, Luca Ferrari dei Verdena e Carmelo Pipitone dei Marta Sui Tubi. A settembre hanno registrato il primo album, "Dunk", che uscirà il 12 gennaio per Woodworm Label, anticipato dal singolo “È Altro”, di cui vi presentiamo il video in anteprima.

Dunk - "È Altro"


Il video, diretto da Silvano Bichini, “si propone di restituire l'approccio muscolare della band alla dimensione live: un montaggio frenetico ed una scenografia scarna per chi sa portare un terremoto sul palco senza bisogno di altro che non sia la propria musica Un insistito utilizzo di particolari che si sfumano e si confondono fino a dissolvere i contorni dei musicisti, perché qui non si parla di Ettore, Marco, Carmelo o Luca, ma di quell'entità unica e multiforme chiamata Dunk”.

I Dunk descrivono così il loro lavoro: “Le nuove liriche si sposano con una batteria corposa e materica, giri di chitarra che regalano sfumature inedite, tastiere che intessono la struttura profonda dei brani. Dunk è ricerca di una forma, è lasciarsi alle spalle la canzone, è avanzare verso un’opera, dentro la meraviglia”, e abbiamo chiesto loro qualche informazione in più in merito a questo nuovo progetto.

Non abbiamo ancora molte informazioni sui di voi ma, evidentemente, i vostri nomi sono sufficienti a creare clamore. Come nasce una superband del genere?


Il destino, il caso, una serie di coincidenze perfette. Marco e Luca si sono conosciuti anni fa a Bergamo durante un concerto dei Giuradei. Per un po' hanno jammato insieme coinvolgendo, a volte, anche Ettore che - nel frattempo - stava scrivendo pezzi nuovi. Al gruppo, però, mancava qualcosa... Abbiamo trovato la quadratura del cerchio quando Ettore ha pensato di interpellare Carmelo, amico dagli anni dei Marta Sui Tubi. A voler essere poetici potremmo dire che ognuno di noi stava facendo altro: sempre alla ricerca di qualcosa di magico che insieme abbiamo trovato.

Come si trova l’alchimia tra membri che provengono da esperienze così differenti?


Reciproca stima e tanta voglia di suonare insieme, ‘in band’. Come dice Marco, sembra ci sia stato un produttore fantasma, tutto è scivolato via, senza troppe menate. Era una sorta di utopia che poi si è realizzata: tutti noi stimiamo profondamente gli altri e avevamo voglia di metterci alla prova come musicisti, di fare qualcosa di diverso da quanto avessimo sperimentato in precedenza. Mettici il divertimento, una fortunata complicità - che è sempre fondamentale - ed ecco l'alchimia.

Dunk

Come mai avete scelto proprio la Taverna Studio di Provaglio d’Iseo (BS) per registrare l’album?


La Taverna Studio è a casa dei fratelli Giuradei, tra le colline della Franciacorta, ed è anche la nostra sala prove. Abbiamo provato lì tutta l'estate ed il fatto che fosse dei Giuradei ha permesso che ci trovassimo totalmente a nostro agio: a conti fatti, era il posto perfetto per vivere dieci giorni di spensierato rock'n'roll! Inoltre, questo essere un po' casa ha fatto sì che il disco non risulti preciso e asettico - che è spesso il rischio che si corre in studio - ma che abbia un vero sapore da saletta.

Il traduttore di Google mi dice che “Dunk” significa “inzuppare”, c’è una motivazione ideologica dietro la scelta di questo nome?

Ovviamente, nei mesi di prove, oltre a suonare e comporre, abbiamo ragionato su un nome che fosse appropriato per questo progetto. Dunk non significa solo “inzuppare” ma anche “schiacciare a canestro” (slam dunk): per qualche motivo ci siamo ritrovati a giocare con questa parola, arrivando ad inventarci un fantomatico Dio Punk... Insomma, ci ha fatto sorridere e ci è rimasto attaccato addosso: in pratica, si è scelto da solo!

Tag: nuovo video nuovo brano anteprima

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