Gli Eagles of Death Metal sono stati cacciati dal Bataclan

Eagles of Death MetalEagles of Death Metal
14/11/2016 13:17 di

È passato un anno dal tremendo attacco terroristico che, nella notte del 13 novembre, ha causato la morte di 90 persone durante il live degli Eagles of Death Metal presso la sala concerti Le Bataclan di Parigi.

Mesi fa, la direzione del locale aveva annunciato che avrebbe riaperto ufficialmente entro la fine del 2017: questo sabato c’è stato un concerto di Sting in memoria di quel tragico evento, mentre la programmazione riprenderà regolamente a partire dal possimo mercoledì. Secondo quanto riporta l’agenzia francese di stampa francese AFP, il leader degli Eagles of Death Metal, Jesse Hughes, voleva participare al concerto di Sting insieme ad altri membri del gruppo ma non gli è stato permesso di entrare.

Tale decisione è stata presa dal gestore del locale, Jules Frutos, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal cantante nei mesi successivi all’attentato. In diverse occasioni Hughes aveva avuto più di un'uscita infelice durante alcune interviste concesse, arrivando addirittura a sostenere che parte dello staff de Le Bataclan, con un particolare sospetto verso il lavoratori di origine musulmana, avrebbe favorito l’entrata dei terroristi all’interno del locale.

Sono arrivati e li ho cacciati fuori” - ha commentato Jules Frutos - “Certe cose non si dimenticano. Ogni due mesi ha rilasciato dichiarazioni false. È una pazzia accusare la nostra security di essere stata complice dei terroristi. Ne ho abbastanza. Tutto questo deve finire”.

Per tali dichiarazioni la band era stata esclusa anche da due importanti festival francesi: il Rock en Seine di Parigi e il Cabaret Vert festival di Charleville-Mézières. Questo sabato, però, il manager della band, Marc Pollack, intervistato da Billboard, ha voluto dare una risposta ufficiale dove afferma che il gruppo era a Parigi ma non ha mai provato ad entrare a Le Bataclan.

Questa giornata non riguarda Jesse Hughes o gli Eagles of Death Metal” - ha detto Pollack - “Jesse è a Parigi per ricordare quanto è accaduto tragicamente un anno fa insieme ai suoi amici, la sua famiglia e i fan. Quest'occasione riguarda la tragica perdita di vite che è avvenuta di fronte ai suoi occhi, durante il suo show, e questo codardo di Jules Frutos sente il bisogno di rovinare la riapertura del suo club diffondendo storie false alla stampa, e distruggendo una magnifica opportunità di pace e amore, per diffondere parole di odio. Ieri sera Jesse non ha mai neanche cercato di entrare al club per il concerto di Sting”.

 

Tag: polemica

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