La Eko tornerà a produrre chitarre in Italia

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26/01/2017 10:45

La Eko riporterà la sua produzione in Italia. L’azienda marchigiana è stata per molti anni uno dei brand più famosi al mondo nel campo delle chitarre e dei bassi. Fondata nel 1959 da Oliviero Pigini a Castelfidardo, in provincia di Ancona, ha fornito i suoi strumenti a band fondamentali della storia del rock come Beatles, Rokes, Kings e, ovviamente, a tantissimi gruppi italiani come Nomadi e molti altri.

Dopo la morte dell’imprenditore nel 1967, si sono susseguiti diversi manager che hanno preferito spostare la produzione all’estero, principalmente in Cina. Intervistato da Resto del Carlino, Stelvio Lorenzetti, l’attuale amministratore delegato di Eko, ha dichiarato di rivoler riattivare gli stabilimenti italiani.



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"Stiamo ricreando all'interno dello stabilimento di Montelupone un'area di produzione per chitarre di alto valore aggiunto” - commenta Lorenzetti - “Stiamo già realizzando i primi modelli che porteremo alla grande fiere di Francoforte in primavera. Le prime mille, perché vogliamo arrivare a produrne in Italia centomila all'anno”.

Tra le prime mosse strategiche dell’amministratore, quella di portare a Recanati Roberto Fontanot, uno dei più importanti liutai italiani. Il suo obiettivo è quello di alzare ulteriormente sia il livello qualitativo degli strumenti sia aumentare le vendite. Ad oggi la EKO è un’azienda in crescita che ha chiuso il 2016 con un fatturato di 40 milioni di euro e che punta per il 2017 a raggiungere il tetto dei 50 milioni.

 

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Tag: bassi chitarre strumenti

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