Elio e le storie tese, De Andrè e il nano mecenate

14/04/2011

Elio e le storie tese continuano a stravolgere i grandi classici per riadattarli alle cronache di questi giorni. Il palco è sempre quello di Parla Con Me, la trasmissione di Serena Dandini in onda su Rai Tre. Elio questa volta riprende De Andrè e lo usa per raccontare nuovamente il Ruby Gate. Il testo non viene paricolarmente cambiato, i nani diventano i più forniti del “macchinario e del contante per la depilazione permanente”. Bella anche il “vegliate al lume di Arcore” al posto dell'originale “vegliate al lume del rancore”. Qui il video e il testo orginale di De Andrè.

Fabrizio De Andrè – Un Giudice

[Testo]

Cosa vuol dire avere / un metro e mezzo di statura, / ve lo rivelan gli occhi / e le battute della gente, / o la curiosità / di una ragazza irriverente /che si avvicina solo / per un suo dubbio / impertinente:

vuole scoprir se è vero / quanto si dice intorno ai nani, / che siano i più forniti / della virtù meno apparente, / fra tutte le virtù / la più indecente.

Passano gli anni, i mesi, / e se li conti anche i minuti, / è triste trovarsi adulti / senza essere cresciuti; / la maldicenza insiste, / batte la lingua sul tamburo / fino a dire che un nano / è una carogna di sicuro / perché ha il cuore toppo, /troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni / vegliate al lume del rancore / che preparai gli esami. /diventai procuratore / per imboccar la strada / che dalle panche d’una cattedrale / porta alla sacrestia /quindi alla cattedra d’un tribunale, / giudice finalmente, /arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura / non dispensò più buonumore / a chi alla sbarra in piedi / mi diceva Vostro Onore, /e di affidarli al boia / fu un piacere del tutto mio, / prima di genuflettermi / nell’ora / dell’addio / non conoscendo affatto / la statura di Dio.

Per info:
elioelestorietese.it/

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