Emendamento Fava, in arrivo il SOPA italiano?

24/01/2012

Come vi abbiamo raccontato ieri, il percorso legislativo di SOPA e PIPA, due proposte di legge per contrastare con metodi molto duri la pirateria online, si è interrotto ancora prima di arrivare al Congresso: le due proposte, infatti, sono state rinviate a data da destinarsi, accompagnate dal parere negativo del Presidente Barack Obama e di tutti i candidati alle primarie presidenziali repubblicane.

Finito lo spauracchio statunitense, è l'Italia a mettere in agitazione nuovamente Internet. Il responsabile è Gianni Fava, deputato della Lega Nord, che ha proposto un emendamento che obbligherebbe i siti a eliminare contenuti segnalati da qualsiasi cittadino, sulla base della semplice presunzione di una violazione del diritto d'autore.

Ovvero: chiunque potrebbe chiedere la rimozione di un contenuto da un sito, senza dimostrare fino in fondo che tale contenuto violi una legge, ma giocando sul fatto che difficilmente un servizio di hosting possa rischiare di finire nel torto, rifiutando una richiesta che potrebbe inguaiarlo. Un metodo, insomma, che permetterebbe un facile controllo su tutto quello che viene pubblicato e che sarebbe ancora più invasivo del temuto SOPA, che prevedeva che la richiesta di rimozione arrivasse sempre e comunque da un giudice.

L'emendamento è passato con voto favorevole in Commissione per le politiche comunitarie e dovrebbe arrivare in aula in questi giorni, all'interno della Legge Comunitaria 2011, che dovrebbe adeguare vari punti dell'ordinamento italiano alle linee imposte dall'Europa. In particolare, l'emendamento Fava dovrebbe essere discusso e votato tra domani e dopodomani. Per questo, su Twitter è già iniziata una campagna di mobilitazione, che si è aggregata intorno all'hashtag #nofava. In caso di approvazione, proprio dall'Europa potrebbe poi arrivare, però, un parere negativo su questo emendamento.

Insomma, la strada verso la possibile entrata in vigore è - per fortuna - tutt'altro che semplice. Per l'ennesima volta, però, tocca prendere atto che quella repressiva sembra essere l'unica opzione conosciuta dal parlamento e dalla politica quando si parla di Internet.

[via]

Tag: pirateria sopa

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