EMI fa causa a Grooveshark e chiede 300mila dollari

06/04/2012

Se si pensa allo streaming musicale online, il primo nome che viene in mente è sempre Spotify, nonostante non sia ancora presente in Italia.

Un servizio che invece è attivo da parecchio tempo è Grooveshark, che ha stretto accordi con molte etichette, tra cui anche una major: la EMI.

Un accordo che però è diventato carta straccia, visto che EMI ha fatto causa a Grooveshark. Il motivo? Il più semplice del mondo: Grooveshark non paga.

L'accordo tra la label e il servizio, infatti, prevedeva il versamento nelle casse della EMI di 450mila dollari per poter riprodurre nel 2012 le canzoni del catalogo dell'etichetta. Un pagamento che sarebbe avvenuto solo in parte. Da qui, la scelta della EMI di fare causa, chiedendo il pagamento completo con l'aggiunta di una somma a titolo di risarcimento per i danni.

Tag: streaming etichette spotify

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