Emis Killa, nozze gay e coltelli alla gola

11/08/2012

Vanity Fair pubblica un'intervista di Andrea Scarpa a Emis Killa e scatta subito la polemica. La risposta alla domanda “Favorevole o contrario alle nozze gay?” ha suscitato parecchie discussioni su facebook. In realtà la risposta integrale, per quanto decisa e tranchant, è meno omofobica rispetto a come viene riportata in rete.

La risposta integrale: “Né pro né contro. Ognuno faccia quello che vuole. Non devo essere io a decidere su queste cose. Sono contrario all'adozione, invece, non la capisco. Una presenza femminile è importante per il bambino. Non è bello crescere senza una mamma. La mamma è sempre la mamma”.

La frase forse più esagerata dell'articolo rimane, invece, questa: quando gli si chiede se ha mai rischiato di finire in carcere, Killa, dopo un po' di tentennamenti, risponde: “Ho iniziato a farmi le canne a 11 anni, a 15-16 sono passato a spacciare, rubare i motorini. […] Fermare la gente e puntargli il collo di una bottiglia di vetro alla gola per farsi dare l'iPod o i soldi. Roba brutta. Lo scriva: le mamme hanno sempre ragione”.
 

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Commenti (4)

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  • iocero 12/08/2012 ore 19:06 @iocero

    bello stronzo...

  • Cesar P. 12/08/2012 ore 19:46 @cesareparmiggiani

    Proprio TUTTI i clichè. Povero ragazzo.

  • ChiaraAlbertiEK 22/12/2012 ore 20:08 @ChiaraAlbertiEK

    minkia che figo e si senza quelle esperienze sarebbe diventato cio ke è ora

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