Un documentario per raccontare la rivoluzione elettronica degli anni '60

EMSEMS
22/03/2016 12:33 di

Parlare degli Electronic Music Studios di Londra significa affrontare uno dei capitoli più importanti per la musica europea dell'ultimo secolo. Un gruppo di ricerca composto da artisti che hanno cambiato il volto delle sperimentazioni elettroniche, dando una svolta radicale alla storia musicale che conosciamo e apprezziamo tutti. Senza di loro probabilmente Brian Eno non sarebbe stato mai Brian Eno, così come i Pink Floyd non sarebbero arrivati ad esplorare i territori che li hanno resi celebri, e in Italia non avremmo avuto i primi album di Battiato o "Anima Latina" di Battisti.

Il documentario "What The Future Sounded Like" racconta proprio l'epopea degli EMS, attraverso le storie dei suoi pionieri, i musicisti e compositori Peter Zinovieff, Tristram Cary e David Cockerell, capaci di produrre il VCS3, il primo modello di sintetizzatore "portatile", rivale sul mercato dell'americano Moog.

L'invenzione del VCS3 contribuì alla diffusione presso il grande pubblico delle tecnologie elettroniche per la composizione musicale, fino ad allora appannaggio dei grandi studi, gli unici a poter contenere, viste le dimensioni, le grandi macchine modulari come il Moog.

(un giovane Hans Zimmer in posa con il suo Moog)

Il documentario, diretto da Matthew Bate, è uscito ufficialmente nel 2008 ed è ora disponibile in streaming. Dura poco meno di 30 minuti e merita tutto il vostro tempo.

Tag: elettronica documentario

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