Cinquant’anni senza il Che: dieci canzoni per ricordare Ernesto Che Guevara

Il Che in un celebre scatto di René Burri del 1963Il Che in un celebre scatto di René Burri del 1963
09/10/2017 10:28 di

Cinquant’anni senza il Che: Ernesto Guevara se n’è andato esattamente mezzo secolo fa per trasformarsi, sin da subito, in un’icona immortale. Politico, guerrigliero, comunista, amato dall’intero arcipelago della sinistra, rispettato da chi non si è mai ritrovato all’interno di certe coordinate, il rivoluzionario argentino ha ispirato l’immaginario di una gran quantità di artisti. Registi cinematografici, pittori, poeti, scrittori, cantanti hanno tributato il loro omaggio a un ribelle romantico, un “Hombre nuevo” che ha provato, in parte riuscendovi, a sconfiggere il potere imperialista. Nemmeno i musicisti di casa nostra hanno resistito al suo fascino, tirando fuori canzoni in grado di evocarlo, raccontarlo, tratteggiarlo. Eccone dieci.

 

BANDABARDÒ – TRE PASSI AVANTI

“Ognuno ha i suoi santi, le sue bandiere di libertà, io seguo Che Guevara”. In poco più di tre minuti una dichiarazione di intenti, un no alla guerra, un sì deciso alla fratellanza, alla mescolanza, al lato nascosto dell’America.

 

ANGELO BRANDUARDI – 1° APRILE 1965

Angelo Branduardi trasforma in musica e canto parte dell’ultima lettera scritta da Ernesto Guevara ai propri genitori. Un pezzo toccante, molto sentito, ben calibrato tra le parole del Che, ormai stanco dell’esperienza al governo dell’Avana e pronto a imbarcarsi verso nuove avventure. 

 

IVAN CATTANEO – CHA CHA CHE GUEVARA

Tratto da “Urlo”, l’album di maggior successo della prima parte di carriera di Ivan Cattaneo, “Cha cha Che Guevara” è un pezzo per certi versi irriverente, che naviga tra glam e punk, mescolando Fidel Castro, il mambo, i Barbudos e il tabacco. 

 

PINO DANIELE – ISOLA GRANDE

Il ricordo di un concerto tenuto all’Avana nel 1983 al Varadero Festival (in compagnia, tra gli altri, di Nanà Vasconcelos) spinge Pino Daniele a scrivere, 21 anni dopo, questa canzone struggente e malinconica. Un nostalgico di sinistra che invoca il ritorno di “un comandante (…) che parla di rivoluzione”

 

SERGIO ENDRIGO – ANCH’IO TI RICORDERÒ

“Anch’io ti ricorderò” è un mesto addio al Comandante Guevara, la descrizione del suo ultimo giorno di vita. Sergio Endrigo, sue le firme di testo e musica, immagina un eroe ormai sconfitto e immerso tra i ricordi di Cuba, mentre la sua gente continua a vivere sotto il sole giurando di non dimenticarlo mai. 

GABRIELLA FERRI – ADDIO CHE

Uno strano 45 giri, con un lato A occupato da “Il mercenario di Lucera”, interpretato da Pino Caruso e preso a prestito dai giovani di destra, mentre sull’altra facciata compare un’ode a Che Guevara cantato, alla sua maniera, da Gabriella Ferri. Ancora più curioso è che i testi delle due canzoni portino la stessa firma, quella di Pier Francesco Pingitore. Sì, quello del Bagaglino. 

 

FRANCESCO GUCCINI – CANZONE PER IL CHE

Rivoluzionario cubano, rivoluzionario d’America, il Che di Francesco Guccini è un uomo che va incontro alla morte con dignità e consapevolezza. "Signor Colonnello, sono Ernesto, il “Che” Guevara. Mi spari, tanto sarò utile da morto come da vivo"

 

MODENA CITY RAMBLERS - TRANSAMERIKA

Quello di “Transamerika” è l’Ernesto che parte in moto in compagnia di Alberto Granado per girare in lungo e in largo l’America del Sud. Più che un viaggio un’iniziazione, la definitiva presa di coscienza di uno sfruttamento sistematico delle popolazioni indigene e delle loro risorse. Le parole introduttive sono di Luis Sepulveda, poi i Modena City Ramblers chiudono il cerchio con la loro consueta gioia. 

 

DANIELE SILVESTRI – COHIBA

Cohiba è la marca di un sigaro cubano e anche il titolo di una delle canzoni più popolari del repertorio di Daniele Silvestri. Un inno al Che senza se e senza ma e all’intera isola di Cuba che, nonostante tutto, resiste agli embarghi e all’aggressività dei vicini di casa yankee. 

 

SKIANTOS – CANZONE PER CHE GUEVARA

Con la collaborazione dei fratelli Severini, ovvero i Gang, gli Skiantos tirano fuori questo grintoso pezzo nel quale mettono in luce l’aspetto più umano di Guevara. E, nel finale, non manca il rimpianto: “Ernesto Guevara, detto il Che, avrei volentieri bevuto con te!"

 

ROBERTO VECCHONI – CELIA DE LA CERNA

Celia De La Cerna è il nome di mamma Guevara. Eccola, nel pezzo scritto da Roberto Vecchioni, interloquire con quel figlio un po’ speciale e ricordare la Poderosa, o meglio la vecchia Norton 500 con la quale il Che intraprese il suo viaggio per le strade del Sud America. Citato anche il primo soprannome di suo figlio, quel “Fuser” con il quale era conosciuto nelle sue squadra di rugby, il Sic e l’Altalaye. 

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