Esce oggi il disco nuovo degli Zu

11/04/2001

ZU + EUGENE CHADBOURNE
"MOTORHELLINGTON" Newtone Records fy 7021

Dopo essersi rivelato al pubblico nel 1999 con l'album di debutto Bromio, il trio degli ZU (Luca Mai, sax, Massimo Pupillo, basso e Jacopo Battaglia, batteria), nato dalle ceneri dei Gronge, ha proseguito con crescente intensità la propria attività artistica, dando l'avvio a una serie infinita di concerti in giro per il mondo (talvolta in compagnia di band come The Ruins, Half Japanese, Nomeansno, The Ex, Otomo Yoshihide Quintet, The Vandermark 5) che, oltre a maturare lo stile del gruppo e averne fatto crescere l'intesa e la coesione, hanno consentito agli ZU di acquisire una dimensione davvero internazionale.

Altrettanto importante è stato l'incontro con il chitarrista e improvvisatore statunitense EUGENE CHADBOURNE, che oltre a numerose esibizioni live ha prodotto The Zu side of the Chadbourne (Newtone fy 7018), un'interessante e creativo lavoro dove il jazz d'avanguardia si sposa alla perfezione con il noise-rock.

Un sound nervoso e intrigante ha da sempre contraddistinto il mondo musicale degli ZU, e la loro incredibile verve trova un'ennesima conferma in questo nuovo Motorhellington, sorta di trasgressivo viaggio nella storia della musica, che dà nuova vita a una manciata di "classici" che vanno, tra gli altri, da The Robots a Sex Machine, da Corcovado (di Jobim) a Sacrifice (dei Motorhead), passando per una splendida rilettura di Boogie Stop Shuffle del grande Charlie Mingus. Naturalmente si tratta di rivisitazioni tutt'altro che scolastiche e banali, che mettono in luce, attraverso una sana dose di ironia, l'elemento di provocazione che sta alla base dell'intero progetto ZU.

Niente esercizi di stile insomma, ma un approccio vigoroso e senza condizionamenti a brani che gli ZU dimostrano sì di amare, ma non sino al punto da non desiderare di manipolarli secondo le loro "voglie", mantenendone l'appeal e la riconoscibilità ma ingegnandosi a trasformarne la struttura profonda e non solo la forma esteriore. Inoltre, come già in The Zu side of the Chadbourne, l'organico viene a essere completato da Roy Paci alla tromba (collaboratore di Mau Mau, Manu Chao e presenza attiva della scena jazzistica europea), figura di musicista versatile e completo, capace di dare agli ZU un tocco di originalità in più.

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