Eurovision Song Contest 2015: sabato sera la grande finale

22/05/2015 17:56

Domani sera, 23 maggio, si svolgerà alla StadtHalle di Vienna la finale della 60a edizione dell'Eurovision Song Contest, una manifestazione che esiste da decenni, ma che solo negli ultimi anni sta riscuotendo un vero interesse tra il pubblico italiano.

Nel lontano ottobre del 1955, lo svizzero Marcel Besençon, che si trovava a capo del consorzio europeo delle aziende radiotelevisive pubbliche, volendo sperimentare nuove tecniche di trasmissione televisiva simultanea, si inventò l'Eurovision Song Contest. Ad ispirarlo fummo proprio noi italiani, difatti, visto il crescente successo del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, Besençon decise di riprendere il format allargandolo a tutti i membri facenti parte dell' EBU (European Broadcasting Union) che, ad oggi, sono ben 73 provenienti da 56 Stati (europei e non europei). Sì, nonostante il nome citi chiaramente l'Europa, ne fanno parte anche Stati non europei (vedi Russia, Azerbaigian, Israele e tanti altri).

Anche quest'anno, come una grande coppa di calcio, i campioni nazionali della canzone di ogni Paese si sfideranno davanti alle telecamere. L'Eurovision Song Contest 2015 ha visto e vedrà affrontarsi 40 brani che rappresentano altrettanti Paesi e televisioni pubbliche.

Domani sera, l'Italia verrà rappresentata da Il Volo, trio siciliano vincitore dell'ultima edizione del Festival di Sanremo. In questi 60 anni di storia dell'Eurovisione l'Italia ne uscì vincitrice due volte: la prima nel 1964 con la giovanissima Gigliola Cinquetti che intonava “Non ho l'età”, la seconda nel 1992 grazie a Toto Cutugno e la sua “Insieme”. Gli anni scorsi invece ci avevano provato Nina Zilli (2012), Marco Mengoni (2013) ed Emma (2014). I due tenori e il baritono de Il Volo, in caso risultassero vincitori, oltre alla gloria e agli applausi, si porterebbero a casa la promessa di ospitare l'Eurovision Song Contest 2016 in terra italiana. Perché come vuole la tradizione, il Paese che vince la competizione sarà lo stesso che ospiterà l'edizione successiva: una regola che fino a qualche anno fa spaventava la RAI, ma adesso la situazione potrebbe essere cambiata, visto il crescente interesse intorno alla manifestazione. 

Oltre alla tradizione, quest'anno c'è stata un'innovazione non da poco. Per la prima volta nella storia, degli interpreti LIS hanno tradotto simultaneamente, e tradurranno domani sera, le canzoni in gara con la lingua dei segni per i non udenti. Diciamo sempre che la musica è una lingua universale, che tutti possono capire, questa volta, però, sarà così veramente.
Se ve li siete persi, vi consigliamo di dare un'occhiata ai video. I traduttori LIS hanno preso molto seriamente la cosa, traducendo oltre al testo, anche le emozioni e la forza delle parole, “rubando” la scena ai cantanti. Viene da chiedersi: “chi è la vera star sul palco?”

La finale è prevista per sabato 23 alle 21 e verrà trasmessa su RAI2, RAIHD e Radio2.
In caso vi venisse l'insana voglia di votare Il Volo, state tranquilli: non potete. All'Eurovision Song Contest, infatti, non si può votare per il proprio Paese. 
Noi votiamo Estonia e voi?

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