Evelyn Glennie, l'artista sorda che ascolta con il corpo

boomwhackers.com - Evelyn Glennieboomwhackers.com - Evelyn Glennie
19/06/2017 10:51 di

Nella storia della musica ci sono stati numerosi casi di artisti affetti da sordità o che, nel tempo, hanno praticamente perso il senso dell'udito. Beethoven, Pete Townshend e Sting sono solo alcuni dei nomi più noti che possiamo fare in merito. È del tutto particolare, però, il caso della percussionista scozzese Evelyn Glennie, affetta da problemi di udito dall'età di 8 anni e da sordità profonda da quando ne aveva 12.

L'artista, che ha collaborato con musicisti internazionali del calibro di Elton John e Bjork, ha un rapporto molto profondo con la musica: Evelyn la sente attraverso tutto il corpo. In una sua esibizione al TED, invita la gente ad ascoltare la musica con le dita, con braccia e gambe, con lo stomaco e con il cuore: tutte parti attraversate da energie sonore.

Fin da piccola la percussionista ha allenato il proprio corpo a sentire la musica: quando il suo insegnante suonava un accordo o una nota, lei sentiva le vibrazioni sonore attraverso un muro e cercava di decifrarle. Evelyn Glennie, ovviamente, non vuole essere conosciuta o celebrata come una musicista sorda, vuole piuttosto insegnare a "sentire" la musica e adotta proprio il verbo italiano come esempio: "è interessante come nella lingua italiana non esista distinzione. Il verbo 'sentire' significa 'ascoltare' e viene usato anche, in forma riflessiva, come 'provare un'emozione'."

"L'udito è, in pratica, una forma specializzata del tatto. Il suono è semplicemente aria che vibra e che l'orecchio converte in segnali elettrici, che sono poi interpretati dal cervello. L'udito non è l'unico senso che può eseguire questo processo, il tatto può agire nella stessa maniera. Se sei sul ciglio della strada e passa un grosso camion, lo stai ascoltando o senti le sue vibrazioni? La risposta è entrambi..." Glennie cerca, in questa maniera, di far capire come vive la musica e nel video (che potete vedere qua sotto) spiega la sostanziale differenza tra tradurre la notazione musicale da uno spartito e interpretarla, attività che necessita di un'abilità ben più profonda.

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Tag: curiosità

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