Falciati e Martellati, 25 aprile con Ferretti

15/04/2005

Il 25 aprile 2005 a Correggio (Reggio Emilia) - presso il Parco della memoria, alle ore 17,30, ingresso gratui - si terrà "Falce e martello - Falciati e martellati - Requiem per una civiltà", lo spettacolo di canti sociali popolari italiani di Giovanni Lindo Ferretti e Ambrogio Sparagna con il gruppo VOX CLARA (Anna Rita Colaianni soprano; Arianna Rumiz contralto; Vittorio F. D'Amico tenore; Pietro Albano baritono; Lorenzo Esposito voce; Clara Graziano voce, organetto; Mimmo Epifani voce, mandola, mandoloncello; Erasmo Treglia ghironda, violino,ciaramella e fiati popolari; Antonio Castrignanò voce, tamburello; Giuliana De Donno arpa; Claudio Di Trapani contrabbasso). In caso di maltempo lo spettacolo verrà spostato al teatro Asioli.

Falce e martello. Falciati e martellati. Requiem per una civiltà

ripercorre alcuni momenti della storia italiana attraverso un particolare punto di vista: le lotte per l'emancipazione delle classi sociali subalterne attraverso l'abolizione dei privilegi sulle terre e la loro ridistribuizione alle masse contadine. In nome di questa necessità per oltre due secoli il popolo ha aderito agli ideali umanitari combattendo guerre cruente e fratricide, rivoluzioni in ogni luogo del Nord e del Sud, talvolta alleandosi con personaggi e poteri diversi (alcuni dei quali drammaticamente sbagliati come nelle insorgenze pre e post unitarie), conquistando futili vittorie e profonde sconfitte. E mentre zappatori analfabeti s'improvvisavano nel corso dei secoli improbabili generali di eserciti di briganti, camicie rosse, soldati in grigioverde, partigiani, contadini rivoluzionari, pagando con la vita il prezzo delle loro scelte, una parte della classe egemonica nazionale ha continuato a godere nel corso dei secoli antichi privilegi, cambiando ogni volta bandiera, alleandosi con i nuovi vincitori, e ciò a dispetto dei grandi ideali umanitari che illustri pensatori laici e religiosi propagavano con le proprie forze.

Lo spettacolo racconta alcune di queste vicende: dalle lotte dell'insorgenza antifrancese al movimento garibaldino, dal brigantaggio meridionale post unitario ai movimenti antimilitaristi della prima guerra mondiale, dalle lotte partigiane ai movimenti contadini per la riforma agraria degli anni Cinquanta. E lo fa utilizzando sia materiali tradizionali tipici del repertorio dei cantastorie che brani originali ed anche alcune poesie di Rocco Scotellaro, grande voce della coscienza contadina meridionale degli anni cinquanta. Il racconto delle gesta di un popolo, di una classe sociale, è intervallato da alcune parti di un Requiem composto in memoria dei protagonisti di una civiltà falciata e martellata dall'ingiustizia della Storia.

A dare voce alle lotte, a cantare le storie e le profonde sconfitte dei contadini italiani, fra cui quella definitiva dello spopolamento delle campagne a seguito del "boom" economico degli anni Sessanta, il gruppo Vox Clara, guidato da Giovanni Lindo Ferretti e Ambrogio Sparagna che con questo nuovo lavoro chiudono una ideale trilogia dedicata alla memoria della tradizione contadina italiana, iniziata dapprima con Attaranta, un'opera sulla ritualità della danza, seguita poi da Litania, struggente laica preghiera e ora con Falce e martello.

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati