I Father Murphy annunciano lo scioglimento

Father MurphyFather Murphy
20/02/2018 09:28 di

I Father Murphy si sono sciolti: con un’inequivocabile immagine condivisa sui social, la band annuncia la fine di un lungo percorso artistico iniziato nel 2003.



I Father Murphy nascono a Torino dall’incontro tra Federico Zanatta e Chiara Lee, debuttando nel 2003 con un ep eponimo pubblicato dalla Madcap Collective, etichetta fondata tra gli altri dallo stesso Federico. Il loro sound, tra atmosfere psichedeliche, noise e dark, si sviluppa attraverso diversi album (l’ultimo “Croce” è del 2015), e molto importante è anche l’immaginario del gruppo, legato a fascinazioni esoteriche e all’occulto: come si legge nella loro scheda di presentazione sul nostro sito, “Il reverendo Murphy nacque a Brooklyn, New York, centinaia d'anni orsono, durante una calda calda estate. Ebbe un figlio e una figlia: Freddie Murphy e Chiara Lee. Loro scelsero strade differenti: la piccola Lee andò in Cina, mentre Freddie si fermò Brooklyn. Mantennero i contatti per qualche tempo, poi entrambi caddero addormentati per moltissimi anni. Tre anni fa si rincontrarono quindi a Venezia, dove furono battezzati dall'eroe biblico GVitron. In quel momento nacque Father Murphy”. "Father Murphy" è anche il titolo originale di una serie tv degli anni '80, conosciuta in Italia come "Le storie della prateria", infatti la stessa band descrive il suo suono come "il suono del senso di colpa cattolico. Una spirale che punta nel fondo del fondo, e scava ancora più in profondità".
Ultimo lavoro della band, l'ep "Jarboe&Father Murphy", realizzato insieme all'artista americana Jarboe (già negli Swans) e uscito lo scorso 22 settembre per Consouling Sounds, cui ha fatto seguito un lungo tour europeo insieme. 


Con una lunga e importante attività live alle spalle, fatta anche di tour internazionali, i Father Murphy hanno annunciato qualche giorno fa la loro partecipazione al Raw Power Festival di Londra a maggio, aggiungendo che presto sarebbero arrivate altre notizie: purtroppo non si tratta, come in molti speravano, di un nuovo album, ma di un punto di arrivo che, chissà, forse porterà la band a presentarsi sotto nuove forme.

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