La replica dell'avvocato di Fedez alla vicenda della copertina censurata

fedez e il suo avvocatofedez e il suo avvocato
09/11/2015 14:24

Qualche giorno fa avevamo detto la nostra riguardo la vicenda della copertina "censurata" di Fedez. Per chi non avesse seguito la vicenda, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook Fedez ha comunicato ai suoi fan che il Ministero dello Sviluppo Economico ha censurato il suo disco. Una versione dei fatti un po' troppo semplicistica che abbiamo cercato di chiarificare.
Oggi ci è arrivata la replica di Cristiano Magaletti, l'avvocato di Fedez, al nostro articolo che vi proponiamo qui di seguito in versione integrale.

 

Altro che bufala!
Giornalisti che parlano di “bufala” e che mi contattano per avere copia della determinazione del Ministero, consulenti che elargiscono pareri sulle conseguenze irrilevanti, Ministero che parla di eccesso di zelo alla registrazione del marchio.
Ma perché? Mi pongo la stessa domanda che si è posto Fedez: “ottusità retrograda o censura”?
Cara Rockit: la bufala ve la do io. Ecco la proposta di rifiuto.

Spett.le Ministero, parlate di eccesso di zelo da parte di un Fedez mal consigliato giuridicamente? Vi rispondo in questo modo: ho personalmente sottoscritto perizia in qualità di responsabile della tutela del marchio in questione e grazie alla domanda di registrazione del marchio ho ottenuto sequestri in tutta Italia. Il Giudice mi ha richiesto – tramite gli Organi di P.S. - copia della domanda di registrazione ed ha emesso provvedimento di sequestro sulla base della stessa (oggi sospesa e passibile di provvedimento di rifiuto).
Ora, largo ai contraffattori, che potranno vendere serenamente il merchandising Pophoolista (con le raffigurazioni incriminate) senza esser più definititi tali. Largo anche agli atti di pirateria, perché si potrà vendere il cd con fotocopia della copertina originale.
Già su Amazon, trovate di tutto e di più!
Esperti consulenti, ci avete mai sentito parlare di dischi ritirati?
Fedez che vomita arcobaleno + poliziotto a cavallo = contrarietà all’ordine pubblico e buon costume
Contrarietà all’ordine pubblico ed al buon costume = reati penali puniti dal nostro ordinamento
Conseguenze? Non c’è bisogno di esser consulenti per comprendere che il retrogrado giudizio dell’Ufficio Marchi e Brevetti ha creato un pericoloso precedente, che potrebbe autorizzare qualunque “benpensante” a sporgere denuncia contro Fedez perché si sente leso nel suo “senso del pudore” e se quel “qualunque” incappasse nel Pubblico Ministero sbagliato, che ritenesse opportuno procedere ad un sequestro preventivo, Fedez non si sentirebbe affatto “sollevato”, nonostante le rassicurazione del consulente di Rockit.
Sempre in replica al consulente: il marchio Mafia, per la cronaca, è stato registrato, mentre per Pophoolista è stato proposto il rigetto. Spero che il giornalista di Rockit ora abbia capito qualcosa oltre alla “supercazzola con scappellamento a destra” .

Tag: polemica legge

Commenti (8)

Carica commenti più vecchi
  • Marco Cavattoni 10/11/2015 ore 15:18 @marco.cavattoni

    brevemente, volevo solo scrivere che il Ministero ha tutta la mia solidarietà contro chi "spara sul mucchio" e non aziona correttamente gli strumenti giuridici a disposizione. Il campo è piuttosto "di nicchia" ed il consulente della SIB ha ragione. Fedez farebbe bene a cambiare consulente, magari mi propongo io...saluti a tutti

  • gaudio 10/11/2015 ore 19:52 @gaudio

    io trovo che la replica del Magaletti sia pertinente.........forse fin troppo
    incisiva...

  • enrico63 10/11/2015 ore 20:38 @enrico63

    E'chiaro ed evidente che questa replica, scevra di valutazioni di natura tecnico-giuridca, sia stata fatta dall'avvocato di Fedez in modo tale da essere letta e compresa da tutti....a prescindere dalla forma, io mi sento di concordare pienamente con la linea difensiva adottata. E'assurdo che una immagine così platealmente assurda e caricaturale venga additata come contraria al buon costume e all'ordine pubblico...si finisce in questo modo per limitare la libertà di espressione dell'individuio (a maggior ragione in ambito artistico dove dovrebbe essere massima o quasi!) sulla base di parametri del tutto discrezionali, in maniera arbitrale ed incontrollabile...voi che vi decantate avvocati, o che comunque, aspirate ad essere tali (X MARCO CAVATTONI: mi pare che tu sia "abogado" quindi dubito fortemente che Fedez possa prenderti in considerazione..), dovreste sapere che queste clausole "aperte" vadano valutate in ordine al contesto sociale di una comunità in un determinato momento storico...anche a voler credere che non sia stata una censura del tutto strumentale e mirata, ritenete che una tale immagine (arcobaleni, unicorno volante, vomito, saetta e quant'altro) possa obiettivamente ledere l'immagine delle forze dell'ordine o comunque alimentare quel sentimento negativo che, ahimè, parte degli italiani prova nei confronti delle stesse? A me sembra assurdo...e molto ma molto pericoloso....

  • mbaullato 11/11/2015 ore 01:58 @mbaullato

    Improvvisamente tutti sono diventati esperti di diritto (così tanto da richiedere migliori argomentazioni giuridiche), tutti sono diventati esperti di marchi e brevetti e tutti fanno a gara per consigliare a Fedez (in modo assolutamente disinteressato... vero Marco Cavattoni?) di cercarsi un consulente migliore dell'avvocato che lo assiste.
    A me è invece parso che la replica dell’avvocato abbia chiaramente fatto comprendere quali sono le conseguenze del provvedimento dell’Ufficio Italiano Marchi e Brevetti nelle more dell’eventuale ricorso e quali sono le origini della questione che ha suscitato il clamore di questi giorni: un esaminatore dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha ritenuto nel chiuso del suo ufficio che la copertina di un album discografico che rappresenta semplicemente un unicorno montato da un poliziotto in divisa ed un rapper sdraiato che vomita un arcobaleno non meriti di essere protetta da un marchio in quanto contraria al buon costume ed all'ordine pubblico e cioè, per chiunque mastichi un po' di diritto spicciolo (anche solo da terzo anno di Giurisprudenza), contraria all'insieme dei principi fondamentali dell'ordinamento giuridico ed alla morale corrente nella maggioranza della popolazione.
    E’ oggettivamente un'aberrazione ed in quanto tale ho trovato più che giusto che Fedez ed il suo avvocato abbiano fatto conoscere l'accaduto al pubblico (non certo di addetti ai lavori...) con un linguaggio diretto, immediato e comprensibile.
    Questa è l'essenza. Poi Fedez avrà modo di far valere le proprie ragioni nelle sedi deputate davanti agli addetti ai lavori ed il suo avvocato potrà e saprà in quelle sedi argomentare giuridicamente in modo appropriato.

  • Marco Cavattoni 11/11/2015 ore 14:40 @marco.cavattoni

    Buongiorno, anzitutto rispondo a chi mi ha chiamato in causa. Essendo questo un post di "polemica" (vedi tag), rispondo subito che "Abogado" significa avvocato in italiano ma, in particolare, sono anche un avvocato italiano e specializzando nella materia della proprietà industriale e nei marchi in particolare. Ho voluto qui sottolineare la bontà dell'articolo del ragazzo della SIB (Società italiana brevetti) proprio perchè si tratta di "addetti ai lavori" ed in quanto tali addentrati nello specifico argomento (es. validità o meno di un marchio). Per sgombrare il campo da fraintendimenti ho poi fatto la battuta sull'eventuale assunzione delle mie prestazioni professionali; inutile sottolinearlo. Ciò che principalmente vorrei è ribadire che il fatto di parlare in maniera così generica sull'argomento del rifiuto di un marchio raffigurante " un album discografico che rappresenta semplicemente un unicorno montato da un poliziotto in divisa ed un rapper sdraiato che vomita un arcobaleno", senza sapere come funziona il sistema marchi, è una caccia alle streghe. E mi sembra semplicemente ridicolo. Se "nel mondo dei marchi" non si può fare (e difatti è citato l'articolo del CPI), è lecito rifiutare il marchio. Sarà poi l'eventuale replica a tale rifiuto, nel caso, a stabilire se il marchio può essere registrato o no.
    Nessun complottismo, ecco tutto. Da come invece era stata posta la questione inizialmente sembrava che il rifiuto fosse giunto direttamente dal Ministro dello sviluppo economico al quale potesse essere antipatico il "ribelle" Fedez... Ribadisco, ridicolo.
    Saluti

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


LEGGI ANCHE:

Abbiamo visto in anteprima "Fabrizio De Andrè - Principe Libero"