5 brani da conoscere di Fela Kuti scelti da Funk Rimini

foto via sdfamnesty.org - Fela Kutifoto via sdfamnesty.org - Fela Kuti
02/08/2016 11:07 di Funk Rimini

Fela Kuti "The Black President" è stato un importante attivista nigeriano, nato nel 1938 da padre Presidente dell'Associazione insegnanti nigeriani e madre attivista femminista, prima donna nigeriana a prendere la patente di guida. Da una famiglia così non poteva che nascere un grande uomo, che utilizzava la musica e il canto in inglese per diffondere messaggi sui dritti del popolo africano, tanto da diventare inviso al governo nigeriano, che negli anni '70 arrivò ad attacare il suo studio di registrazione/comune con oltre 1000 soldati. Considerato uno dei musicisti africani più influenti del XX secolo, è universalmente riconosciuto come il padre dell'afrobeat, questo particolare genere di musica pop africana che fonde jazz, funk e musiche e ritmi popolari africani. In occasione del 19esimo anniversario dalla sua morte, sopravvenuta il 2 agosto 1997 a causa dell'AIDS, abbiamo chiesto a Funk Rimini di scegliere 5 brani da conoscere assolutamente per risalire alle origini di questo affascinante genere musicale.

Funk Rimini è un collettivo musicale che organizza party e jam session, da cui è nata poi una band che ha esordito con l'ep recentemente pubblicato da Fresh Yo! (potete acquistarlo qui).

I. T. T. (International Thief Thief)



Questo pezzo fu registrato nel 1980 quando ormai le posizioni politiche di Fela contro il regime militare dell’epoca erano ormai chiare, soprattutto contro il terribile dittatore nigeriano Obasanjo, che tra le tante atrocità fece proprio giustiziare la madre di Fela. In "I. T. T." Fela accusa chiaramente il dittatore di corruzione. Un brano che in un certo senso resta ancora attuale rapportato alle politiche internazionali,soprattutto a quelle della grande madre Africa. L'ipnotico groove è guidato da Fela che si contrappone alla sezione fiati e alle voci in un tipico botta e risposta. Impossibile non muoversi durante l'ascolto di questi 24 minuti di puro afrobeat!

Sorrow Tears & Blood



1977, in questo brano Fela ancora una volta trasforma le brutalità della polizia in un suono che sconvolge. Una vera cronaca di quello che accadde in una delle rappresaglie durante l’attacco della milizia a Kalakuta. Nella copertina dell’album che contiene questa canzone Fela appare sul palco con una gamba rotta. Il ritmo è più rilassato ma intriso di emozioni, possiamo sentire Fela aprire il brano con un assolo di tastiera, che è il marchio di fabbrica delle sonorità tipiche dell'afro-funk, e l'ipnotico incastro di riff di chitarra fa intuire la grande disciplina che ci vuole per suonare questa musica.

2000 Blacks Got To Be Free (feat. Roy Ayers)



Nel 1979 dopo un mese di tour nelle principali città nigeriane, in cui Ayers si esibiva in apertura alla band di Fela, i due decisero di incidere insieme un disco come testamento di questo tour che entrò subito nella storia. Il messaggio che ne viene fuori è un incitamento alla popolazione africana a liberarsi e a unirsi entro l’anno 2000. Uno dei brani che abbiamo più suonato durante i party Funkriminesi, altamente ballabile, grazie all'influenza di Roy Ayers che in quegli anni sperimentava con le prime influenze post-disco o pre-house. Un beat che sembra pensato proprio per il dancefloor e un'atmosfera da festa grazie anche alle voci in sottofondo, che aiutano ogni dj! Un disco immancabile.

Zombie



In questo pezzo Fela critica le forze di polizia e l'esercito nigeriano, che vede come zombie comandati dai governanti. 12 minuti di puro fuoco, uno dei brani più rappresentativi del suono di Fela Kuti, un assolo di sax frenetico che ci suggerisce la rabbia che provava Fela per le ingiustizie nel suo Paese. Questo brano lo si trova facilmente in molte compilation afro-funk. Proprio per la sua grande carica energetica viene suonato da tantissimi dj, grazie anche alle tante pause e alle riprese questo pezzo si può considerare quasi un dj tool... intramontabile.

Colonial Mentality



1977, il tema è quello del rapporto colonizzatore/colonizzato dove la cultura del colonizzatore prende il sopravvento su quella del colonizzato pensando che sia superiore o migliore. Una delle migliori produzioni di Fela, afrobeat puro, gli elementi ci sono tutti; il rimo cadenzato e la bassline potrebbero andare anche oltre i 13 minuti e non risultare mai stancanti, essendo perfettamente incastrati. Il riff di fiati è una firma indelebile nella storia della musica, l'assolo finale di organo è esattamente quello che dovremmo sentire quando vogliamo capire cos'è l'afrobeat.

Tag: necrologio playlist

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