Ferrovia dell'allume nel Lazio

18/07/2002

Un progetto Tuscania Teatro
Ideato da Tetes De Bois

Presentano

Ferrovia dell'allume (2002) - misteri etruschi e binari spariti - Se una notte d'estate un viaggiatore

Dopo la prima edizione del 2000, torna un progetto artistico-culturale dalla lacerante suggestione, ideato dai Têtes de Bois, con l'organizzazione di Tuscania Teatro.

Un viaggio artistico in sette movimenti lungo il percorso della ex ferrovia Capranica ­ Civitavecchia, tra le stazioni di Civitella Cesi e Monteromano, dal tramonto del 20 luglio all'alba del 21.

Con, oltre la band dei Têtes de Bois: Peppe Servillo e Mario Tronco degli Avion Travel, Ambrogio Sparagna, Têtes de Bois, Ugo Gregoretti, Ascanio Celestini, Ruggero Artale, Pinomarino, Ruggero Artale, Banda dei Falsari.

Premessa
Nella notte tra il 20 e il 21 luglio, una notte di luna piena, tra il
tramonto e l'alba, la ferrovia dell¹allume, accoglierà i passi, i poeti, i viandanti, i lettori, i danzatori, i musicisti.

Corre parallela al raccordo, a 50 km da Roma, una ferrovia abbandonata punteggiata di stazioni stile liberty, costruita all'inizio del 900 con undici gallerie scavate a pala e piccone. Era la ferrovia dei minatori di allume. Pensata tra i laghi e il mare, lontana dai paesi abbandonati, nella Tuscia. Oggi, di questo luogo, sconosciuto, resta una lunga traccia di ghiaia e panorami immensi, un territorio di enorme valore storico, paesaggistico e naturalistico.

Strumenti e voci in cammino tra due stazioni: quella di Civitella Cesi, e quella di Monteromano sulle rive del fiume Mignone.

La ferrovia venne inaugurata nel 1928. Le cave di allume della Tolfa davano lavoro a buona parte della popolazione locale, e bisognava portare uomini e merci da una parte all¹altra. Nel 1941 le miniere vennero comprate dalle concorrenti miniere di allume del senese per essere chiuse. In quella data l'ultimo operaio venne licenziato. La ferrovia continuò a vivere e un treno a vapore a percorrerla. Nel 1961 una frana bloccò l'ultimo treno. Fu quello l'ultimo giorno di esercizio.

Un tragico fatto di cronaca e di sangue è legato all'inaugurazione della ferrovia, e lo racconteremo durante la notte.

Il sudore, la polvere, le impronte dei piedi, le proprie ombre lungo il cammino, occupano il posto delle traversine dei binari, ma le stazioni e le gallerie sono ancora lì, testimoni di un viaggio mai finito. Se i luoghi hanno un fascino, questa è la loro poesia. Portare gli artisti e raccontare, e raccontarsi. Il viaggio di Calvino e del soldato Tomagra nello scompartimento di un vecchio treno, gli amori difficili, i racconti interrotti, i romanzi mai finiti.

Per informazioni:
tel 0761/443728 - e-mail tuscaniateatro@libero.it /> www.tuscaniateatro.it/ferrovia
www.tetesdebois.it

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