L'organizzatore del Rototom Sunsplash è stato assolto dall'accusa di istigazione all'uso di droga

Filippo Giunta Rototom Sunsplash assolto reggae drogaFilippo Giunta Rototom Sunsplash assolto reggae droga
14/05/2015 10:10 di

Filippo Giunta, l'organizzatore del Rototom Sunsplash, è stato assolto dall'accusa di istigazione all'uso di droga perché «il fatto non sussiste». Per chi non lo ricorda: tra il 2008 ed il 2009 era partita un'inchiesta sull'utilizzo di sostanze stupefacenti all'interno del festival e ciò aveva spinto gli organizzatori a spostare la manifestazione da Osoppo, in provincia di Udine, a Benicassim in Spagna. Secondo gli inquirenti il Rototom era «un punto d’incontro di persone che, nel contesto dell’evento musicale e delle connesse suggestioni culturali riconducibili all’ideologia rastafariana che prevede l’associazione tra musica, reggae e marijuana, si dedicavano all’utilizzo di droghe, specie hashish e marijuana»

Secondo l'accusa, Giunta aveva dimostrato la «totale insofferenza per i controlli delle forze di polizia giudiziaria, miranti a prevenire e reprimere il traffico di droga», in più avrebbe segnalato agli operatori della sicurezza privata la «necessità di vigilare sul solo uso di droghe “pesanti”, che avrebbero potuto portare a situazioni di “overdose”, con ricadute negative di immagine sulla manifestazione», oltre ad aver istituito una struttura legale pagata dal festival «per intervenire sollecitamente a difesa di chi fosse oggetto di controllo da parte delle forze dell’ordine, al dichiarato fine di assicurare maggiore tranquillità ai partecipanti alla manifestazione».

La sentenza ha scagionato Giunta da ogni tipo di accusa ribadendo che, pur essendo consapevole del problema, l'organizzazione ha dato la completa disponibilità a collaborare con le forze dell'ordine. In più Giunta, parlando personalmente al telefono con il sindaco, aveva espresso la necessità di una maggiore interazione tra il suo servizio di vigilanza privata e la magistratura. Infine, la struttura legale interna al festival era stata istituita per seguire le lamentele dei partecipanti ma, soprattutto, per agevolare la raccolta delle informazioni relative agli artisti stranieri presenti, messe poi a disposizione della polizia giudiziaria.

Gli avvocati difensori di Giunta, Alessandro Gamberini e Simona Filippi, commentando la vittoria, hanno voluto sottolineare come il consumo di droghe all'interno del festival fosse noto a tutti, in particolar modo a chi autorizzava la manifestazione (prefetti e questori compresi), evidenziando che sul totale dei 150.000 visitatori conteggiati nell'edizione del 2009 la percentuale degli arresti era dello 0,7%.

via

Tag: rubrica

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    Pannello