Alla fine non muore mai nessuno, Favero lascia i TDO

11/01/2010

Giulio Favero abbandona Il Teatro degli Orrori per tornare a dedicarsi al suo lavoro di produttore. Sarà sostituito da Tommaso Mantelli – già nei Captain Mantell - e Nicola Manzan (Bologna Violenta) al violino. Favero non abbandona totalmente il progetto, è già al lavoro sulla scrittura di un nuovo album de Il Teatro degli Orrori pensato per i teatri.

Ecco cosa scrive sul blog della band:

"Ciao tutti

questo è il comunicato ufficiale della mia dipartita da Il Teatro Degli Orrori. L'evoluzione è una cosa strana e indefinibile, talvolta imprevedibile, ma pur sempre crescita. Sappiate che io e gl'altri componenti rimaniamo in ottimi rapporti, e che presto collaboreremo assieme ancora. Sono sicuro che ognuno di voi darà la giusta possibilità e la giusta fiducia a chi viene al posto mio, cercando di non spostare mai lo sguardo dalla luna al dito, come nel famoso proverbio. il Teatro degli Orrori è un progetto importante, e deve rimanere tale anche senza la mia presenza: questo può accadere solo se VOI siete al suo fianco. VOI siete l'essenza di questo gruppo. Quindi, per cortesia, citando Boris "non fatemi cazzate politiche" del tipo "il teatro non sarà più la stessa cosa" e pensieri simili...non sarà più la stessa cosa, ma magari sarà meglio, no? E non rompetevi troppo la testa sui motivi: molti sono personali, di conseguenza, non li saprete mai. Mi rendo conto che per qualcuno può essere una botta al cuore, ma il Teatro questo è: si mira al cuore e si fa fuoco! E il bello è che alla fine non muore mai nessuno.

un abbraccio a tutti"

Per info:
www.ilteatrodegliorrori.com/

Pagine: Il Teatro Degli Orrori Bologna violenta Captain Mantell

Commenti (3)

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  • marco laudisa 11/01/2010 ore 22:10 @kibalcic

    respect per Giulio e per la sua scelta...rispetto anche per chi lo sostituirà in maniera egregia...ma respect anche per la mia tristezza..:(

  • Shiva Bakta 11/01/2010 ore 22:48 @shivabakta

    Mantelli è un ottimo bassista, e Manzan mi sembra non abbia bisogno di troppe presentazioni. Non tanto per il suo contributo ai Baustelle, quanto per tutto il resto (Bologna Violenta e il resto delle collaborazioni) dove la sua mano di uomo da conservatorio "indie" ha lasciato grandi impronte. Non piangete prima del tempo

  • marco laudisa 11/01/2010 ore 22:54 @kibalcic

    di questo sono sicuro! però Giulio sembra avere il gusto per le fughe...e comunque gran parte del sound del Teatro è suo! e in particolare l'ultimo album, come ammesso dallo stesso Pierpaolo, è quasi tutto "suo"....certo che Manzan nel Teatro è una figata! come quando Gabrielli entrò negli After..:)

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