I Fonderia vincono il Premio Darwin

12/05/2004

Caerano di San Marco (TV), 26/04/2004

I Fonderia vincono l’ottava edizione del Premio Darwin
Si esibiranno a Caerano di San Marco assieme ai crimsoniani Akineton Retard (Cile)

I Fonderia sono i vincitori dell’ottava edizione del Premio Darwin. Il loro album omonimo ha raccolto il maggior numero di consensi all'interno della giuria coordinata dal Laboratorio di Babele, l’associazione dedita alla promozione di musiche di ricerca provenienti da quella scena italiana che fatica a farsi conoscere attraverso i canali convenzionali.

Il Premio, nella giuria del quale figurano giornalisti delle riviste musicali Il Mucchio Selvaggio e Rockerilla, ha messo in competizione 12 dischi usciti in Italia nell'anno solare 2003.

I Fonderia e la formazione dei Compagnia d’arte drummatica, seconda classificata con il disco “Oufti”, suoneranno nella serata live di Sabato 29 Maggio, alle ore 21:30 presso il Teatro adiacente alla struttura di Villa Benzi Zecchini di Caerano di San Marco.

Ospiti d’eccezione della serata saranno i cileni Akineton Retard, quintetto tra i più importanti di Santiago e della scena underground sudamericana, con all’attivo tre dischi e diverse esperienze in ambito teatrale.

Il Premio Darwin si candida, con la sua ottava edizione e con questa serata live davvero d’eccezione, a rimanere l'unico appuntamento annuale concentrato sul panorama italiano delle musiche non convenzionali. Tra i vincitori delle ultime edizioni vanno ricordati Quintorigo, Anatrofobia e Mariposa.

Laboratorio di Babele

premiodarwin.supereva.it

La parola alla critica
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FONDERIA
Quartetto romano con quasi dieci anni di attività e un primo disco omonimo, una storia in dieci capitoli fatta di acqua fluviale, cielo, silenzi metropolitani, tempi artificiali e antichi poemi. Colori vorticosi e una patina di azzurro. Una musica vogliosa di amplessi "filmici" (nel 2003 la band vince il primo premio per la rimusicazione di "My wife's revelations" di Buster Keaton), innervata in vistose propaggini rock-jazz, che sa naufragare in quiete meditazioni crepuscolari."
Vincenzo Giorgio – Il mucchio selvaggio

COMPAGNIA D'ARTE DRUMMATICA
Ensemble bolognese, un percorso iniziato nel 1994, svariati concerti anche (e forse preferibilmente) "di strada", strumenti perlopiù acustici (anche di propria costruzione) e tre dischi all'attivo tra cui l'ultimo "Oufti": la riscoperta di una musicalità primitiva, sostanza materica (e il suo respiro), vera e umorale. I suoni, le percussioni, le movenze ipnotiche ed irregolari, i rumori e le voci estrapolate dai diversi incontri durante una tournèe nell'est europeo, ci conducono lungo "la strada dritta e sconnessa verso Bydgoszc", destano il "profumo della terra bagnata dalla pioggia", in una sarabanda di percezioni, sentori di tradizioni e culture diverse che interagiscono inevitabilmente."
Loris Furlan – Il mucchio selvaggio

AKINETON RETARD
I cileni Akineton Retard innestano strepitosamente la lezione crimsoniana nell'ancor vitale pratica del "rock in opposition", movimento ai confini jazz-rock dai forti contenuti politici, nato come propaggine militante delle intuizioni canterburyane e da sempre coltivato nei paesi latino-americani."
Enrico Ramunni – Rockerilla

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