Volete aprire una radio? Questo è il momento giusto

Una scena del film I love Radio Rock - RadioUna scena del film I love Radio Rock - Radio
21/09/2016 14:54 di

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un bando in cui mette a disposizione 148 frequenze in onde medie per 20 anni. Le frequenze, appartenute alla Rai, sono state liberate su richiesta dell'Agcom, per consentire "ad operatori, nuovi entranti o già presenti sul mercato, lo svolgimento di attività radiofonica in piccoli bacini territoriali (radio di quartiere, comuni)”. 

Al bando possono quindi partecipare sia radio preesistenti, per esempio sul web, sia nuovi soggetti, purché abbiano prima ottenuto un'autorizzazione generale a trasmettere (che si può richiedere presso il proprio Ispettorato Territoriale consegnando questo modulo compilato in ogni sua parte e ha una validità di 10 anni).
Inoltre, per favorire la nascita di nuove stazioni, i punteggi saranno così assegnati: 40 punti per la qualità del progetto di impiego della risorsa radioelettrica, che comprende tempi di realizzazione brevi, buona copertura, sfruttamento delle nuove tecnologie digitali e predilezione per una programmazione con "finalità sociale o di pubblica utilità"; 25 punti per i nuovi soggetti; 10 punti per le potenzialità economiche. I punti saranno assegnati solo se i partecipanti al bando saranno in numero maggiore rispetto alle frequenze disponibili, altrimenti si procederà all'assegnazione automatica a tutti i partecipanti entro 60 giorni. 

L'unica cosa non ancora specificata è quanto costerà "l'affitto" delle frequenze. Il bando riporta che bisognerà ovviamente affrontare "un pagamento annuale dei diritti amministrativi", ma non è stato ancora quantificato il costo.

Se il vostro sogno è sempre stato avere una radio tutta vostra, questo è il momento giusto per provarci. C'è tempo fino al 30 settembre.

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Tag: radio politica

Commenti (6)

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  • Daniele Demurtas 22/09/2016 ore 10:35 @sardo84og

    Ancora questa storiua dell'inquinamento.... Immagino che sarai uno di quelli che se il qualche zona gli manca il segnale del cellulare si arrabbia, ma non vuole che vengano installati i ripetitori...
    Mah....

  • Osvaldo Morisco 22/09/2016 ore 19:31 @morisco.osvaldo

    Commento vuoto, consideralo un mi piace!

  • Osvaldo Morisco 22/09/2016 ore 19:35 @morisco.osvaldo

    Non trascurando il problema principale, l'inquinamento radioelettrico, il consumo smodato di alimentazione, gli impianti di af, l'aspetto non secondario è la ricezione. La musica in om non è comparabile nè all'fm , nè allo streaming. E se in qualche zona non è illuminata dal segnale dei gestori della telefonia, non ne faccio un dramma credimi.

  • Emanuele Malnati 26/10/2016 ore 22:30 @lele.malna

    Il problema principale secondo me, al di la dei costi sia amministrativi che non si conoscono è quello della costruzione/esercizio degli impianti di trasmissione, è che oramai l'utente medio non è più abituato ad ascoltare le onde medie: tanti non sanno nemmeno cosa sono, la qualità non si può paragonare allo streaming, è vero si può avere una buona copertura ma chi ci ascolterebbe?
    La radio svizzera ha spento tutti gli impianti om, perchè hanno stimato un ascolto che non superava i 50 utenti (calcolando anche quelli italiani a ridosso del confine che la ascoltavano in om perchè il segnale fm non arrivava...

  • Andrea Giavenni 23/01/2017 ore 23:09 @andygiav

    lo Stato che cerca di vendere qualche frequenza in ONDE MEDIE (??!!) (ma chi ce l'ha più una radio OM, e fra un po' anche FM) mi sembra come certi poveri pensionati che per il pasto di domani cercano di vendere i vecchi stracci - tarmati - che avevano in cantina

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