La giornalista Paola Ferrari vuole querelare Twitter

La giornalista RAI Paola Ferrari ha deciso di querelare Twitter per via di alcuni commenti ritenuti offensivi nei suoi confrontiLa giornalista RAI Paola Ferrari ha deciso di querelare Twitter per via di alcuni commenti ritenuti offensivi nei suoi confronti
05/07/2012

Ci sono cose che in pochi istanti fanno capire quanto Internet - e annessi e connessi - sia ancora lontanissimo da certi ambienti. Una di queste è la notizia, che sta girando oggi, della decisione della giornalista RAI Paola Ferrari di voler querelare Twitter per una serie di commenti negativi postati dagli utenti durante i programmi RAI degli Europei 2012.

Sì, avete capito bene: Ferrari vuole querelare Twitter, la piattaforma, non un singolo commentatore. Un po' come quei politici che propongono leggi che prevedono l'oscuramento di interi siti o motori di ricerca come misura di contenimento contro eventuali diffamazioni.

Dichiara Paola Ferrari a Klaus Davi, all'interno di "Klauscondicio": «Il web non può diventare solo una bacheca della diffamazione anonima, dell’insinuazione volgare e del razzismo solo perché nel web c’è la libertà di espressione. Non è giusto usare la rete e i social network per insultare le persone, senza la possibilità di un contraddittorio, e questo accade soprattutto con Twitter. Se il web e i blog vogliono giocare un ruolo serio nell’informazione, allora devono comunque attenersi alle regole deontologiche di base e alle norme civili che valgono fuori dalla rete. Nessuno si riunisce pubblicamente per diffamare o insultare qualcun altro o, se lo fa, per lo meno è passibile di denuncia. Ecco, credo allora che la cosa valga anche per Twitter»

Fino al gran finale di alto livello morale: «Se dovessi ricevere un giusto risarcimento per i danni recati alla mia immagine professionale e personale, per altro costruita con il lavoro negli anni, tutto l’ammontare andrà ai terremotati dell’Emilia, gente, quella sì, che merita a prescindere per la compostezza e il coraggio che mostra.»

Come detto, più che la faccenda in sé e la disamina di quanto accaduto, a far riflettere dovrebbe proprio essere l'incapacità di certe ambienti di comprendere il funzionamento dei social network e in generale di tutto Internet. Se nell'ultima stagione televisiva Twitter si è imposto anche in Italia - grazie in particolare al programma di Fiorello - come uno strumento in grado di sostenere e spingere l'offerta televisiva, è ovvio che gli stessi protagonisti della tv devono accettare anche l'altro lato della medaglia, perché una macchina in grado di costruire une grande eco, può anche accanirsi e demolire un soggetto..

Gioie e dolori di quei mezzi di comunicazione che non viaggiano in una sola direzione. Adattarsi per sopravvivere. La chiamano selezione naturale.

[via]

Tag: twitter

Commenti (3)

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  • leo brazow 05/07/2012 ore 14:42 @leoge9se

    Ma questa notizia è stupefacente! Io querelo la Wind perché qualcuno ha parlato male di me al telefono.

  • Lorenzo Mosna 05/07/2012 ore 15:56 @LorenzoMosna

    Mi domando perché l'AC Milan SpA non abbia ancora querelato l'ANAS perché qualcuno ha scritto sul cavalcavia della Ghisolfa "Milan Merda"

  • lelemello 05/07/2012 ore 16:54 @lelemello

    e io querelo la rai perchè mi costringe a vedere lei...ex candidata per la destra di storace&santanchè

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