Greenpeace ed i nuovi modi di usare la musica nella lotta per la salvaguardia dell'ambiente

greenpace Requiem for Arctic Icegreenpace Requiem for Arctic Ice
28/08/2015 11:46 di

Greenpeace ha lanciato la sua nuova campagna contro i trivellamenti della Shell nei ghiacciai artici; la campagna sfrutta il concetto di “non-static music”, ovvero l'idea che una musica possa cambiare in base alle interazioni degli utenti. Si chiama Requiem for Arctic Ice, è stata curata dall'agenzia di comunicazione We Make Awesome Sh.it e vuole coinvolgere le persone nella protesta contro la multinazionale petrolifera mobilitando l'attivismo online.

Sul sito Music.savethearctic.org trovate in ascolto un brano, scritto da diversi autori che, grazie al lavoro del produttore Dan Jeffries, può essere suonato all'infinito; inoltre la composizione cambia in base a quante persone stanno interagendo attraverso tweet, condivisioni, messaggi diretti alla Shell o firmando la petizione. Ad esempio: se in un preciso momento pochi utenti sono attivi, si ascolterà una sezione d'archi ridotta mentre se la partecipazione aumenta la sezione d’archi si trasformerà in un’intera orchestra.

L'operazione si basa sul principio che la musica non è solo di chi la crea ma è il risultato della condivisione dei sentimenti di chi la ascolta. In questo modo la campagna riesce a creare una sinergia tra musica, partecipazione ed emotività degli utenti, che porta una maggiore attenzione sulla tema della campagna. Se siete interessati all’argomento qui trovate l’intervista in cui viene spiegato l’algoritmo su cui si basa Requiem for Arctic Ice.

Tag: tecnologia

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