Grooveshark è uno dei più conosciuti servizi di streaming musicale, ma non se la sta passando molto bene. Nel mirino delle major per questioni di licenze e contratti, escluso dai principali app store per il modo poco trasparente con cui paga i musicisti.
Proprio su quest'ultimo versante si è concentrato uno degli ultimi aggiornamenti del servizio. È stata infatti introdotta un'opzione che permette agli utenti di effettuare donazioni direttamente alle proprie band preferite. In sostanza: noi paghiamo poco e male i musicisti, in compenso chiediamo a voi utenti che lo facciate al nostro posto.
Se l'obiettivo era quello di rispondere alle critiche di chi li accusa di non versare il dovuto agli artisti, la mossa rischia di diventare un vero boomerang.
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L'articolo Grooveshark non paga i musicisti, ma chiede ai fan di farlo al suo posto di Marco Villa è apparso su Rockit.it il 2012-10-18 00:00:00
COMMENTI (1)
Sarà stata l'idea di un funzionario SIAE direi... :-)