Guadagnare con la propria musica su YouTube: si può fare

YouTube e i soldi: ecco chi guadagnaYouTube e i soldi: ecco chi guadagna
08/01/2013 13:07 di

Che YouTube sia ormai uno dei principali canali di fruizione della musica è un dato di fatto e un'opinione condivisa. Lo si vede dal numero crescente di clic e da un vero e proprio cambiamento nelle abitudini di ascolto.

Un fenomeno importante anche a livello di industria musicale, tale da spingere il quotidiano inglese The Guardian a realizzare un articolo che approfondisce tutti i principali aspetti legati al rapporto tra la musica e YouTube. Helienne Lindvall, musicista e collaboratrice del Guardian, ha indagato in particolare sui guadagni di Beggar Music, l'etichetta che ha lanciato (e sbancato) con Adele e che ha nel roster anche Jack White e The XX.

Il CEO di Beggar ha dichiarato che gli introiti derivanti dallo streaming sono circa il 22% degli incassi del mercato digitale e di questi la metà vengono versati alle band. Una label può arrivare a incassare circa 5.000 dollari ogni milione di clic. Volumi enormi e incassi all'apparenza molto bassi, a meno di avere grandi quantità di clic. Giusto per restare in casa Beggar: il video di "Someone like you" di Adele al momento ha oltre duecento milioni di visualizzazioni. Fate voi i conti.

Il video di Adele è ospitato da Vevo, ma ci sono altre modalità per incassare denaro dai clic senza entrare nel gruppo di artisti legati a questa piattaforma. Uno di quelli più usati è posizionare un'inserzione pubblicitaria che si è costretti a guardare prima del video.

La scelta di girare il 50% degli incassi alle band non è uno standard, sempre nell'articolo del Guardian si cita infatti un'altra ripartizione delle percentuali: il 30% a Google, il 40% alla label, un altro 20% alla label se il video è di sua proprietà e il restante 10% ad autori ed editori del brano.

Tag: streaming etichette

Commenti (1)

  • Cesar P. 08/01/2013 ore 15:59 @cesareparmiggiani

    Però forse, per essere più precisi, bisogna dire che si guadagna con Vevo, o con un canale Youtube che fa passare determinati contenuti. Il livello di successo di un video è aiutato da un canale con molti iscritti e penso che Vevo abbia buoni contatti con le major. Per aprire un canale youtube bisogna avere un minimo di iscritti e pubblicare video con una certa frequenza e ovviamente i video devono rispettare molte regole.

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