Come imparare a leggere la musica in 5 minuti

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03/02/2016 15:47 di

Imparare a leggere la musica? Una cosa che si può fare in 5 minuti (o quasi) grazie a uno dei celebri video di TED Education, la serie di lezioni e video dedicati al mondo dell'educazione che spazia dalla tecnologia, al divertimento al design e agli argomenti più disparati. 

Si comincia da un concetto facile ovvero: dobbiamo pensare a un pentagramma come al copione di un attore, una guida che ti dice cosa dire (suonare) e quando farlo, che per comodità è diviso in tante microcaselle chiamate "battute". 

Il pentagramma va in due direzioni, la prima dall'alto verso il basso, con cui si indica l'altezza delle note (quindi quale nota suonare) e da sinistra a destra, con cui si indica il ritmo, cioè quando suonare. Iniziamo dalla lettura verticale.

adesso dobbiamo immaginare il pentagramma come la tastiera di un pianoforte: ad ogni riga e ad ogni spazio corrisponde una nota e solo una, esattamente nell'ordine in cui le conosciamo: Do, re, mi, fa, sol, la, si (C, D, E, F, G, L, B nel sistema anglosassone).

Ogni nota compresa tra Do e Si forma un'ottava, e ogni ottava può avere un'altezza diversa, come dimostra il fatto che il pianoforte abbia ben 88 tasti (quindi 88 note), per un'estensione totale di 7 ottave. Visto che il pentagramma è fatto di sole 5 righe e non sarebbe possibile per esempio trascrivere i registri più gravi del pianoforte, si usano degli escamotage, come le chiavi. La chiave indica a quale altezza stiamo suonando. La più diffusa è la chiave di violino (o di sol, perché poggia il suo ricciolo sulla riga del sol). Poi esiste la possibilità di aggiungere dei tagli sopra o sotto le righe del pentagramma che stiamo utilizzando, come se fossero delle righe virtuali aggiuntive. Quando i tagli virtuali diventano troppi per una lettura agevole, si cambia chiave, scegliendone una più bassa o più alta.



Passiamo adesso alla lettura da sinistra verso destra, ovvero quando suonare le note e quanto farle durare. Immaginiamo quindi un tempo, un battito al secondo per comodità. In questo caso, a seconda di come scriviamo la nota, questa durerà un battiato o suoi multipli e dividendi. La nota piena con la gambetta equivale a un battiato, la nota vuota con la gambetta a 2 battiti, la nota vuota senza gambetta equivale a 4 battiti, la nota piena con la gambetta e la virgola corrisponde a mezzo battito. 

Il nostro pentagramma comincia a prendere forma: all'inizio abbiamo la chiave che indica a che altezza stiamo suonando, poi si scrive un'indicazione numerica che dice quanti battiti (note) possono convivivere all'interno della stessa battuta. Ipotizziamo che siano 4 battiti per ogni battuta. E adesso un po' di matematica: 

Ecco tutto! Ci vuole un po' di pratica ed esercitarsi nella lettura, ma è molto più semplice di quello che sembra. Certo, bisogna imparare a leggere anche le alterazioni, le pause, i ritmi complessi, alcuni musicisti devono saper leggere pentagrammi in chiavi diverse contemporaneamente, ci sono le indicazioni di intensità e di velocità, ma la base da cui partire è tutta qui. 

Tag: tutorial

Commenti (1)

  • Francesca Grohl 02/06/2016 ore 07:47 @francescafoxy

    Ahahah "la nota durerà un battiato" è il più bel errore di battitura di sempre ♡

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