Video première: Incomprensibile FC - Perdersi

Incomprensibile FC - PerdersiIncomprensibile FC - Perdersi
30/03/2016 10:01 di

Gli Incomprensibile FC sono una band torinese che fa un genere che per comodità chiameremo crossover, ma è in realtà un incontro di tante culture musicali, contemporanee e non. L'hard rock classico incontra il rap, la dubstep, il blues, con un risultato spesso disordinato ma al contempo affascinante. Oggi vi presentiamo in anteprima il nuovo video estratto dall'album "Superfast non stop", "Perdersi", che è nato da un'idea semplicissima: ogni band sogna di entrare nell'Olimpo del Rock, e visto che a quanto pare i bei tempi sono passati, perché non usare le nuove tecnologie per manipolare un po' la realtà e arrivare dove probabilmente ora non sarebbe più possibile?

La vostra idea non è originalissima, soprattutto se si pensa alla mole infinita di video basati sui doppiaggi esistenti sul web, ma vi è riuscita benissimo. Come vi è venuto in mente di fare un video del genere?
In realtà a noi è sembrato che un video di questo genere non esistesse ancora, almeno nella sfera dei video musicali. Poi magari ce ne sono mille e noi non lo sappiamo! L'idea è nata dalle sonorità del pezzo, che richiama il rock anni '70. Volevamo rifarci a quell'immaginario. Il sogno di ogni musicista è quello di entrare a far parte dell'Olimpo della Musica: vedere Jimmy Page, Pete Townshend o Carlos Santana suonare un nostro pezzo ci ha fatto sognare di esserci, almeno per i due minuti e mezzo del brano. Un po' come viaggiare in una sorta di macchina del tempo. Detto, fatto (la magia del video editing)...e il risultato ci ha fatto divertire un sacco. Poi, ovvio che i puristi potranno storcere il naso, ma qualcuno che si lamenterà a questo mondo ci sarà sempre: che gli possiamo dire? Fateve 'na risata, ogni tanto...

L'avete fatto da soli?
Sì, l'abbiamo realizzato noi, con la Woody Alien Video, la nostra casa di produzione. Di solito ci occupiamo del concept e del montaggio, dipende dal tipo di video che dobbiamo fare. Abbiamo anche collaborato con professionisti del settore come la SoundCave e ChunkCollective, due giovani realtà torinesi. Ci piace avere la piena libertà artistica sotto ogni aspetto del progetto IFC, per questo cerchiamo di fare tutto tra di noi, supportati anche dalla nostra etichetta Ikebana Records che ci lascia piena libertà. Ci divertiamo a sperimentare, esattamente come nella nostra musica. Una delle soddisfazioni maggiori in questo ambito è stata l'essere arrivati in finale nella sezione Miglior Montaggio al Premio PIVI del 2013 con il video di "Voglia di distruggere", al fianco di Capossela, Salmo, Clementino.



Il mash-up vi contraddistingue sia nelle scelte del video sia nel genere di musica che fate. In voi mi sembra di avvertire una certa ironia (per non dire che siete un po' paraculi...), nel senso che ho come l'impressione che sia suonando i vostri brani che facendo operazioni come queste ve la stiate sempre ghignando. Mi sbaglio?
Sì, ti sbagli! Essere paraculi e ghignarsela sono due cose diverse. Cerchiamo di fare semplicemente quello che ci passa per la testa, senza porci troppo il problema di come verrà intepretato il risultato. E quindi ci divertiamo. Ma se ti guardi intorno c'è poco da ridere. E a volte anche se ti guardi dentro. I nostri testi parlano sopratutto di questo. E anche un po' di svarioni!

Un argomento su cui ci interroghiamo spesso è la naturale avversione che il pubblico di un certo tipo di rock, soprattutto quello più classico, nutre nei confronti del rap. Voi invece unite le due cose con un risultato a tratti disordinato eppure magnetico. Volete provare a spiegare agli ascoltatori di rock perché non c'è nulla da temere?
Non si dovrebbe temere nulla dalla musica, soprattutto non si dovrebbe temere nulla dalle novità, se non portano danni. Fanno parte della naturale evoluzione delle cose. Bada che quello che qui in Italia chiami "novità" da altre parti del mondo si chiama "già vecchio". Se ci pensi, il rap unito ad un tipo di hard rock di matrice zeppeliniana esiste già da più di vent'anni coi RATM. Eppure, in Italia siamo tuttora non catalogabili. Poi, come spesso accade, ecco che l'artista mainstream di turno un giorno si sveglia con la voglia di fare il coraggioso esploratore e se ne esce con un bel mischione di generi, facendo gridare tutta la stampa di settore al genio, mentre lo sconosciuto indipendente passa per il paraculo che fa manovre ad hoc per piacere di più, o addirittura per pazzoide. Cose già viste, per stare in tema di novità...La musica è sempre stata contaminazione continua, dalla classica al jazz, dal blues all'elettronica. Probabilmente, mentre qui stiamo rispondendo ad una domanda che nel 2016 si dovrebbe aver smesso quantomeno di formulare, da qualche parte di questo mondo sta nascendo un nuovo genere musicale. Che da noi sarà nuovo nel 2022.

Tag: nuovo video

Commenti (1)

  • Il Monti 30/03/2016 ore 13:39 @negronistefano

    grandissimi IFC! gran video, gran disco. monti

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati