Kalafro, concerto annullato per minacce mafiose

04/10/2011

I Kalafro Sound Power sono un gruppo raggae-hip hop calabrese, che nelle proprie canzoni inserisce spesso messaggi politici e di lotta alla mafia.

Sabato primo ottobre avrebbero dovuto suonare a Piscopio, in provincia di Vibo Valentia, ma gli organizzatori hanno dovuto annullare il concerto. Il motivo? Minacce. Piscopio sarebbe infatti uno dei nuovi centri della 'ndrangheta, un paese in cui settimana scorsa ci sono stati due omicidi in 48 ore. Proprio per contrastare questo clima, sono stati chiamati a suonare i Kalafro, un gruppo che si scaglia con forza contro la mafia e la 'ndrangheta.

Il loro concerto, però, non è gradito a qualcuno. Ecco allora arrivare messaggi intimidatori diretti a Don Mario Fuscà, parroco di Piscopio e organizzatore del concerto, cui viene indirizzato un proiettile inesploso fatto trovare sotto la statua del patrono.

Nonostante la minaccia, il concerto resta comunque in programma, ma quando il gruppo arriva, si scopre che il service ha rinunciato alla serata e che nessun service della zona è disposto a coprire questo buco. Niente concerto dei Kalafro, quindi. Il mattino successivo, poi, come ulteriore messaggio intimidatorio, il parroco-organizzatore trova squarciati gli pneumatici della propria automobile.

I Kalafro commentano così l'accaduto su Facebook: «Chi fa un concerto con canzoni antimafia, una sera, in un paese ad alta densità mafiosa, corre un rischio relativo. Chi invece in quel paese vive, opera e organizza quel concerto, ne potrebbe organizzare altri cento, e potrebbe fare tante di quelle cose contro la mafia da rappresentare lui il vero problema e il vero soggetto a rischio. È in questi casi che ci si chiede quale sia il ruolo dello Stato, oltre la riscossione fiscale».

Per info:
goo.gl/3SfhV

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