Kurv Guitar è la chitarra invisibile che avete sempre sognato

kurv guitarkurv guitar
27/11/2015 15:53 di

Kurv Guitar è un particolare device che vi permette di simulare il suono di una chitarra tenendo semplicemente un controller in una mano ed un plettro nell'altra, senza nessuno strumento di mezzo.
È stato creato da un team di ingegneri londinesi con lo scopo di trovare nuovi modi per esercitare le dita di un chitarrista, oppure per dare un approccio più intuitivo a chi non ha mai suonato questo strumento.

Sul controller sono presenti otto tasti molto sensibili alla pressione, che possono essere assegnati a otto note diverse o ad altrettanti accordi. Ad ogni pennata questa chitarra invisibile suonerà allo stesso modo di una tradizionale, più o forte o più piano a seconda del movimento. Si può scegliere tra acusitica, elettrica o basso. Si può fare un vibrato o, se si vuole, cambiare ottava semplicemente muovendo il polso. In più l'utente può scegliere tra più di 60 spartiti da seguire per eseguire le canzoni correttamente.

Kurv Guitar si può collegare ad uno smartphone e quindi si può usare ovunque, e ha una batteria che vi consentirà di suonare fino a otto ore consecutive. Per molti sarà un semplice gioco, per altri un vero strumento musicale adatto a creare composizioni nuove: oltre alla semplice scelta delle note, potete usarlo a tutti gli effetti come un controller midi e gestire sample, suoni di batteria e altri tipi di strumenti.

 


Da pochi giorni è partita una campagna crowdfunding per sostenere questo progetto: se siete interessati alle specifiche tecniche o volete prenotare uno dei device, visitate questa pagina.

Tag: strumenti tecnologia

Commenti (2)

Carica commenti più vecchi
  • Gianluca Fazio 27/11/2015 ore 21:00 @gianlucafazio

    Completamente senza senso, se proprio si deve cedere a questi surrogati della chitarra si può tranquillamente giocare a Guitar Hero / Rock che almeno offrono un esperienza "ludica" e coinvolgente.

  • Clevinen Allenarion 23/09/2016 ore 20:15 @qwedani

    Mi lascia perplesso.
    Però, prima di bocciarlo, ricordiamoci che Johann Sebastian Bach, quando gli mostrarono uno dei primi pianoforti, lo giudicò uno strumento senza senso.

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati