Firenze finisce spesso raccontata dal centro: monumenti, flussi turistici, grandi eventi che arrivano per qualche giorno e si prendono la scena. È sicuramente una narrazione forte, spesso inevitabile. Basta però spostarsi di qualche chilometro dal centro perché la città cambi faccia e apra le porte a energie nuove e fresche. Lasciati fiorire nasce in quest'altro quadro.
Il festival, alla sua quinta edizione, prende spazio nel Lumen, nel Quartiere 2, in periferia e offre una scena giovane che cerca posti dove suonare e ritrovarsi senza sentirsi solo di passaggio. Si svolgerà dal 28 al 30 agosto e se l’anno scorso sono passate più di 6.700 persone, quest’anno il festival prova ad allargare ancora il campo, tenendo fermo un punto: ingresso gratuito e attenzione a quello che cresce fuori dai soliti giri.
Grazie a tre palchi - Garden Stage, Bloom Stage e Jungle Stage - sarà possibile immergersi nella musica dal vivo, senza troppi tempi morti, oscillando tra le diverse sfumature della scena indie-pop e della nuova musica italiana. Mentre attendiamo l’inizio del festival, scopriamo chi saranno i suoi protagonisti.
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Si parte il 28 agosto con una serata tutta da ballare, con le vibe mediterranee di Masamasa, il groove tra pop e funk di Gioia Lucia e la liberatoria voce dei Queen of Saba a dominare i palchi, mentre in consolle ci sarà il dj set di Angry.Gu. Il 29 agosto spazio al nebbioso alt rock dei Satantango, alle melodie sospese di Iako, alla ricercata scrittura di Gaia Banfi e alle chicche che Godblesscomputers tirerà fuori nel corso del suo dj set. La chiusura, domenica 30 agosto, è in mano all’art rock delle Irossa e l’elettronica palpitante degli Amore Audio.
Occhio però al Bloom Stage. Il palco, infatti, ospiterà noi di Rockit insieme ad altre collaborazioni, come Novaradio e il format M'ama non M'ama, confermando la vocazione del festival come ricerca di nuove voci che stanno iniziando ai farsi sentire.
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Poi, c’è tutto ciò che succede intorno ai palchi, dove si parla un pò di più e si canta di meno. Tra le principali novità c’è la collaborazione con Radio Tamarindo, che per tutti e tre i giorni realizzerà interviste dal vivo con ospiti e artisti, accompagnate da una selezione musicale dedicata. I talk coinvolgeranno realtà come Scomodo, tra i principali network editoriali indipendenti giovanili in Italia, e Flinta, impegnata sui temi della parità di genere e dei diritti. Un modo per allargare il festival oltre il palco, trasformandolo in uno spazio in cui la nuova musica incontra le domande di una generazione. Sabato e domenica ci sarà Only Usato Market improntato sul riuso e le sessioni di Yoga al Tramonto, guidate da Ilaria Patania e Beatrice Mammi.
E così, Lasciati Fiorire continua a fare quello che promette dal nome: dare spazio a qualcosa che sta crescendo.
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L'articolo Lasciati Fiorire 2026: il ritorno nel giardino della nuova musica di Redazione è apparso su Rockit.it il 2026-06-25 16:54:00
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