Il servizio delle Iene che ha finalmente fatto luce sul “mistero” del secondary ticketing

Le Iene BagariniLe Iene Bagarini
09/11/2016 11:19 di

Ieri sera durante la puntata de Le Iene è andato in onda un servizio molto interessante sulla questione del secondary ticketing, ovvero il grave problema della rivendita dei biglietti dei grandi concerti per canali non ufficiali e non autorizzati, a prezzi spesso molto maggiorati.
L'argomento era già stato affrontato in un precedente servizio, nato alla luce della tempesta abbattutasi sul concerto dei Coldplay. In quell'occasione l'inviato de Le Iene si era rivolto direttamente alla sede di Viagogo, che però si era giustificata dicendo che il loro è un sistema come quello di eBay: non rivendono direttamente biglietti, ma permettono agli utenti di rivendere i propri, fornendo di fatto solo la piattaforma perché lo scambio avvenga.

Nel servizio di ieri, la questione è stata approfondita con interviste a persone che lavorano nel settore. La prima intervistata è una ragazza che lavora per un sito di secondary ticketing, che ha voluto mettere subito in chiaro una cosa: il giro d'affari derivante dalla rivendita del biglietto da parte di un singolo utente è davvero ridotto, e il sito ospite prende solo il 10% della transazione, come accade su qualsiasi sito di aste/rivendite private online. Il grosso del business deriva invece dagli accordi che questi siti prendono direttamente con gli organizzatori dei concerti.

(clicca sull'immagine per vedere il servizio)

"In teoria per ogni concerto l'organizzatore dovrebbe vendere in esclusiva tutti i biglietti a Ticketone", ha dichiarato l'intervistata, "ma in verità ne vendono una parte a noi prima dell'inizio delle prevendite. 1000, 5000, 15000, dipende [...] in questo modo ci guadagnano 10 volte di più".

Per capire bene come funziona la questione, è stato intervistato anche Claudio Trotta di Barley Arts, che già in occasione del concerto di Springsteen aveva sollevato la questione dannosa del bagarinaggio online, presentando un esposto penale. Trotta ha spiegato che in Italia, fino al 2017, Ticketone è autorizzato ad operare in una situazione di sostanziale monopolio, visti gli accordi con la stragrande maggioranza degli organizzatori di grandi eventi. Quindi in una situazione normale l'organizzatore dovrebbe vendere tutti i biglietti che intende commerciare online a Ticketone, mentre può destinare una parte dei biglietti al cartaceo, per la vendita presso altri rivenditori.

Il problema nasce quando l'organizzatore decide di vendere una parte dei biglietti direttamente ai siti di bagarinaggio online, come il servizio delle Iene ha testimoniato, fatture alla mano. Esiste traccia infatti di centinaia di migliaia di biglietti venduti direttamente dall'organizzazione di un grosso concerto a un sito di secondary ticketing, bypassando quindi Ticketone. Questo malcostume non riguarda solo i concerti, ma grandi eventi in generale, comprese le partite di calcio.



Perché gli organizzatori però conviene fare questo gioco sporco? Perché negli accordi tra organizzazione e siti di bagarinaggio online, è previsto che gli organizzatori vendano a prezzo di costo, ma prendano una percentuale del rincaro (spesso altissimo) che i siti di rivendite applicano sul costo finale.
Questo vuol dire che gli organizzatori si assicurano non solo il prezzo del biglietto che avevano stabilito per la vendita, ma anche un rincaro che con una vendita "pulita" non potrebbero incassare. 

La parte interessante del servizio però arriva quando l'inviato Viviani si reca dall'amministratore delegato di Livenation, con diverse maxifatture (140.000€) che Livenation ha emesso nei confronti di uno di questi siti. De Luca di Livenation, dopo aver negato di avere contatti diretti con questi siti, si è rifiutato di rispondere in quanto l'indagine giudiziaria in cui Livenation è stata coinvolta da SIAE è in corso. 
Le stesse fatture sono state mostrate ad Andrea Grancini di Ticketone, che ha dichiarato che si tratta di un'aperta violazione dei contratti esistenti tra il rivenditore autorizzato e Livenation.

La scappatoia di Livenation sta nel fatto che ai siti di bagarinaggio vengono destinati dei biglietti cartacei, che non potrebbero essere rivenduti online. Per contratto, il 90% del ricarico che il sito di bagarinaggio online ha applicato sul biglietto, ritorna all'organizzatore. De Luca conclude, spalle al muro, insinuando che siano gli artisti stessi a spingere per questo sistema, intascando una parte di quel 90%, e arrivando a dichiarare che quei proventi (illeciti) saranno destinati ai terremotati.

Tag: polemica bagarini

Commenti (5)

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  • Faustiko Murizzi 09/11/2016 ore 13:09 @faustiko

    Ma quindi possiamo scagionare definitivamente Ticketone?

  • Vittorio Lauri 09/11/2016 ore 15:36 @vittorio.lauri.7

    Pare proprio che abbiamo insultato Ticketone aggratis per anni

  • Leonardo Genovese 10/11/2016 ore 08:56 @leoge9se1

    Vieni giù dal fico Faustiko Murizzi, perchè o a Ticketone sono talmente stupidi da non accorgersi di ricevere tipo 30.000 biglietti di un concerto di cui hanno l'esclusiva in un posto che tiene 50.000 spettatori o ci sono dentro fino al collo pure loro.
    Inoltre la ragazza dice chiaro e tondo che i biglietti invenduti o vengono buttati o restituiti all'organizzatore. I biglietti restituiti non è che verranno buttati nell'umido dall'organizzatore, verranno rimessi nei circuiti principali e indovinate chi ha l'esclusiva? Nell'ultima parte del video dove Livenation dice che il famoso 90% viene spartito con qualcun altro secondo voi a chi si riferisce?

  • Giorgia Fabbretti 11/11/2016 ore 11:48 @giorgia.fabbretti

    per quanto riguarda la mia chiave di lettura ticketone non è coinvolto in questa vicenda. sono sicura che ne fosse bene a conoscenza come tutti ma non responsabile di nulla. mentre vorrei condannare il direttore di live nation perche dal momento in cui ha capito che la iena non solo era a conoscenza di tutto ma aveva anche le fatture sotto mano. si è giustificato sulle spalle della nostra popolazione colpita dal terremoto. non lo accetto per nulla, ci vuole dignità!!!! e voi signori invece, cosa ne pensate del fatto che gli organizzatori siamo obbligati dagli stessi autori??

  • Chiara Longo 11/11/2016 ore 11:55 @vanabass

    Leonardo Genovese in realtà non è così, se leggi bene: Ticketone riceve tutti i suoi biglietti, perché ha un contratto di esclusiva solo per i biglietti elettronici, mentre esiste tutta un'altra percentuale di biglietti CARTACEI che dovrebbero essere destinati alle rivendite fisiche, ma che Live Nation dirotta sui siti di secondary ticketing, di fatto non infrangendo il contratto di esclusiva per i biglietti elettronici con Ticketone.

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