Il bonus del governo per i musicisti è una fregatura

Le agevolazioni saranno concesse solo agli studenti di strumento iscritti al conservatorio e agli istituti musicali pareggiati. Esclusi cantanti, compositori e direttori d'orchestra.

Bonus Stradivari Legge Stabilità 2016
Bonus Stradivari Legge Stabilità 2016 - Immagine tratta da una scena della serie tv "Mozart in the jungle"
28/01/2016 - 16:12 Scritto da Chiara Longo

Con la nuova Legge di Stabilità 2016 è stato approvato il "Bonus Stradivari", ovvero l'opportunità di ricevere uno sconto di 1000 euro per gli acquisti di nuovi strumenti musicali, nel limite totale di 15 milioni di euro (quindi potranno accedere al bonus 15.000 musicisti). Attenzione però: il bonus è accessibile solo gli studenti iscritti ai corsi di strumento secondo il precedente ordinamento e ai corsi di laurea di primo livello secondo il nuovo ordinamento dei Conservatori di Musica e degli Istituti Musicali Pareggiati.

L'agevolazione è prevista al momento solo per il 2016, e potrà essere utilizzata una volta sola e per l'acquisto dello strumento di cui si frequenta il corso (quindi ci dispiace, ma se siete iscritti al corso di violino non potete acquistare una chitarra). Bisognerà farsi rilasciare dall'istituto un documento che certifichi l'iscrizione all'anno di corso corrente, cognome, nome, codice fiscale e corso di strumento a cui si è iscritti per poi esibirlo al negoziante (non è ancora chiaro se il bonus si potrà usare per acquisti online). 

Sono quindi esclusi dal bonus gli studenti di canto, composizione e direzione d'orchestra, gli studenti delle scuole civiche di musica, gli iscritti pre-accademici e dei bienni dei conservatori e non si possono acquistare impianti di amplificazione e i software di musica elettronica (anche se potrebbero essere inseriti nella legge di stabilità prevista per il 2017, staremo a vedere).

Il negoziante sarà poi rimborsato tramite un credito d'imposta immediatamente compensabile tramite l'F24 (quello per pagare tasse, tributi o cartelle di Equitalia). 

Insomma, per quanto l'iniziativa sia davvero interessante e anche ammirevole per l'Italia, non si riesce proprio ad uscire dalla forma mentis per cui la formazione "classica" sia più meritevole di agevolazioni, nonostante anche i conservatori abbiano aperto da molti anni alla musica elettronica, con corsi specifici di storia, critica e composizione. E che dire degli studenti di canto, composizione e direzione o degli iscritti a corsi che prevedano un secondo strumento obbligatorio e che necessitano quanto meno di un pianoforte? Ancora una volta, si fanno le cose a metà.

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L'articolo Il bonus del governo per i musicisti è una fregatura di Chiara Longo è apparso su Rockit.it il 2016-01-28 16:12:00

COMMENTI (7)

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  • iliciccio93 6 anni Rispondi

    Quindi se trovo uno strumento nuovo da 1000€ posso usare bonus senza tirare fuori un centesimo? si può usare per qualsiasi prezzo? grazie in anticipo

  • bug81 6 anni Rispondi

    Il Bonus Stradivari è accessibile anche agli studenti di Musica Elettronica. è possibile acquistare software dedicati, mixer, microfoni e macchine analogiche (registratori, preamplificatori e processori di segnale).
    informarsi è bene; non è una fregatura all'italiana, ce ne fossero proposte di questo tipo in italia, specie per la pubblica istruzione.

  • rolandiberia 6 anni Rispondi

    Roland, ha deciso di aumentare ulteriormente il vantaggio dello studente, aggiungendo 100,00 € allo sconto complessivo. Questo significa che, ad esempio, uno studente di pianoforte potrà acquistare un pianoforte Roland HP-605 del valore di € 2499,00 pagandolo 1399,00 €! http://www.roland.it/news_events/news/270132

  • alessandro.malcangi 6 anni Rispondi

    Il bonus è senza dubbio un atto di bontà. E personalmente, io che non sono coinvolto dato che sono iscritto a composizione, incito coloro che ne godono a non lamentarsi e ad usare la testa: è sicuramente vero che con 1000 euro un pianoforte non lo compri. Ma pagare 16000 anziché 17000 secondo me è già un vantaggio. "Se fai violino, non puoi comprarti la chitarra": compra il violino, vendilo, compra la chitarra.
    Piuttosto concordo con chi accusa la superficialità: i compositori avrebbero bisogno di un qualsiasi strumento, acustico o elettronico, o quanto meno di un pianoforte. I direttori avrebbero bisogno di un pianoforte (non so se sia utile una scorta di bacchette), i cantanti di un pianoforte. Voi che possedete questo bonus, approfittatene.

  • francescogiordano90 6 anni Rispondi

    è la solita Italia, criteri legislativi che non hanno capo e coda mentre il Finlandia, Norvegia, Svezia se studi ti pagano...per non parlare poi del ricorso per l' ottenimento dell' equipollenza dei diplomi di previgente ordinamento a ai diplomi accademici di secondo livello , termine utile 31 dicembre 2017 e dopo? Perchè?... per il bonus stradivari pieno rispetto per la somma offerta, ma sinceramente 1000 euro per un pianista non hanno lo stesso peso sulla spesa che sosterrebbe per clarinettista o flautista per esempio, 17/18 mila euro sono la differenza...

  • demetriopr 6 anni Rispondi

    Scusate: e i preaccademici? Perchè non aiutare le famiglie degli alunni dei primi anni ad acquistare uno strumento un minimo decente?Solito sistema "all'italiana"...una fregatura c'è, sempre!

  • stefano.zinetti.9 6 anni Rispondi

    Gentile Chiara Longo, definire il bonus una fregatura è assolutamente ridicolo, tenendo conto che si tratta del primo provvedimento buono da parte della nostra classe dirigente dal rinascimento ad oggi.
    Dal suo articolo si deduce che la superficiale conoscenza del mondo della didattica musicale, a partire dal classico al pop (attualmente materia in conservatorio), della legislazione scolastica e del provvedimento in questione, la porta ad esprimere conseguenti superficiali opinioni in merito alla questione.
    Uno studente di conservatorio con 1000 euro raccoglie briciole, un musicista dilettante si prende un set ben al di sopra delle sue esigenze.
    Il provvedimento parla di futuri professionisti, della lirica, del sinfonico, del pop, del jazz.. Con REGOLARE titolo di studio.
    Firmato
    M. Stefano Zinetti

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