A lezione coi Negrita e Frankie Hi NRG

23/01/2001

Ancora A.R.I.A. nuova e fresca nelle aule dell’università del rock di Arezzo Wave dal 25 al 28 gennaio.

E' davvero il caso di dirlo, a rischio di ripetersi e sembrare scontati: pare che in Italia tiri ARIA nuova, (ARIA-Arezzo Rock Italian Academy) visto che mai nessuno aveva fatto una cosa del genere: organizzare dei corsi, con diversi docenti, diverse materie, accessibili solo a numero chiuso. Insomma un'Università… solo che il fine di tale corso di laurea è "Come diventare dei bravi musicisti".

E così, nei mesi che vanno da ottobre 2000 a marzo 2001, per quattro giorni a settimana, la ridente cittadina toscana di Arezzo ospita questo nuovo esperimento. Le cavie sono cinque band, selezionate durante la scorsa edizione di Arezzo Wave, che non paghe di aver raggiunto le finali del suddetto concorso possono ora frequentare dei corsi fatti apposta per i loro progetti, il tutto assolutamente gratis. E il bello non finisce qui: il gruppo che si farà notare particolarmente durante i corsi, acquisirà di diritto l'occasione di incidere un disco e un videoclip promozionale. Anche stavolta, conviene ripetersi, senza sborsare una lira.

Le materie di studio vanno dalla produzione discografica alla promozione, all'arrangiamento , alla scrittura di un testo, e il materiale didattico spazia dal microfono alla web-cam, dagli strumenti musicali ai mixer.

I docenti chiamati a presenziare non sono meno inusuali: alla cattedra universitaria si alternano produttori, manager, registi di video, artisti in vece di testimoni diretti. Sono cinquanta, e vale la pena fare qualche nome significativo: Fabrizio Barbacci, uno dei più celebri produttori artistici italiani (è suo il tormentone anti - bellico "il Mio Nome E' Mai Più" by Ligabue - Jovanotti - Pelù); Fabrizio Intra, direttore generale Sony Music; Valerio Soave, creatore della Mescal, il management più interessante della giovane scena italiana (Bluvertigo, Mau Mau, Subsonica, Cristina Donà, Afterhours, La Sintesi); Francesco Fei, direttore di videoclip fra cui quelli di Verdena, Irene Grandi, Litfiba. E tra gli artisti: la rocker catanese Carmen Consoli; i Negrita, che proprio ad Arezzo hanno cominciato a farsi sentire; il rapper Frankie Hi-NRG; i torinesi Subsonica. E ancora tanti musicisti turnisti di prestigio, diplomati al Musician Institute di Los Angeles. E tutti italiani!

Inoltre, il musicista - studente singolo verrà preso sotto la guida di un professionista, e curato sotto tutti gli aspetti, al fine di migliorare persino il proprio stile personale. L'obbiettivo primario è la maturazione professionale del musicista giovane, e soprattutto la capacità di renderlo preparato anche negli ambiti di cui in teoria si interesserebbe meno (se non altro in prima persona), come la realizzazione di un video, la promozione del suo lavoro, le leggi che tutelano l'artista e l'operato, i diritti d'autore e la Siae in generale.

Un progetto del genere non può non far gola a chiunque abbia una band. Per fortuna, l'evento ARIA non è che alla prima puntata. L'anno prossimo la cosa si ripeterà (si vedrà se sovvenzionata dalla Regione Toscana o no come per questo anno accademico).

Intanto, per chi fosse curioso di capire qualcosa di più su ARIA, sul sito web www.arezzowave.com è possibile reperire degli estratti di seminari, da ascoltare in real audio, come per esempio un'intervista a Faso & Meyer di Elio E Le Storie Tese, anch'essi fra i novelli professori accademici.

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