Litfiba, il singolo "Squalo" è un disastro

24/11/2011 di

Bisogna purtroppo passare dal "Mi piace" della fanpage dei Litfiba, cliccandoci sopra, per poter ascoltare uno stralcio del primo singolo che anticipa l'album di inediti previsto per il 17 gennaio 2012.

Dopo la netta stroncatura del disco live di un anno fa, che celebrava la storica reunion, speravo in un guizzo che potesse ridestare il mio interesse verso una band che ha segnato, a fasi alterne, la storia del rock 'made in Italy'. E invece "Squalo" è talmente pessimo da costringermi a rivalutare quei due inediti contenuti su "Stato libero di Litfiba".

Ormai Pelù è ostaggio di qualche branco di lupi, visto e considerato che non prova neanche più a cantare, ma si limita ad ululare come mai aveva fatto fino ad oggi. A quel punto, se uno volesse provare a rifugiarsi ascolando solo il testo, memore del fatto che a suo tempo la band fiorentina sapeva scriverne di belli, ci rinuncia dopo appena 1', quando arriva il verso "Io mangio tutto, lo mangio a poco / alla fine mangerò anche il vuoto", per dire degli enormi sforzi che il duo avrà dovuto sostenere per trovare liriche così incisive da rimanere nell'immaginario anche solo dei fan. Poi, non lo nego, dal punto di vista della musica ricalca a pieno il modello Litfiba, ma non avanza neppure di un centimetro.

Non ci aspettavamo grandi cose, ma se questo è il singolo, non osiamo pensare e immaginare quello che verrà.

Commenti (21)

Carica commenti più vecchi
  • Cesar P. 23/12/2011 ore 13:26 @cesareparmiggiani

    Ehi! hai citato gli MGMT! Bhè allora cita tutta la traduzione che quello è proprio un bel testo... Sono d'accordo con molte delle cose che hai detto, ma quello che hai citato è proprio un bel testo oltre che un'ottima canzone.

  • Faustiko Murizzi 23/12/2011 ore 15:34 @faustiko

    "il testo è banale nella lirica ma non nel messaggio che porta con sè"... a me basta questo... anzi, anche questo: "La pecca maggiore è la distorsione vocale che a me non piace ma che ormai è quasi obbligatoria". :-)

  • latitante 24/12/2011 ore 03:23 @latitante

    non capisco perchè stroncare un disco non si può, ma stroncare il critico si...
    come molti credo, forse tutti quelli che hanno scritto, ho amato i litfiba come fossero stati parte di me da sempre e intervengo solo perchè credo nel diritto di chi ha amato intensamente di poter anche odiare (o criticare) con la stessa intensità almeno. Capisco chi ci è ancora affezionato, ma il loro fuoco sacro purtroppo si è spento, e da tempo.
    E comunque la citazione migliore in questo caso sarebbe stata:
    "sopravvivo senza motivo...prima ero gentile ora sono cattivo..."
    come continua magari lo sapete!

  • calogero incandela 26/12/2011 ore 13:43 @calogero

    però è un brano realistico, insomma...mangerò me stesso, mangerò anche il vuoto...pelù vuole dire che ormai si è consumato, non ha più niente da dire artisticamente e gli è rimasto solo il vuoto

  • heathen_ 03/01/2012 ore 22:18 @heathen_

    litfiba anni 80-89... pura poesia, pezzi fantastici sia nei testi che nella composizione musicale. Litfiba 90-93...testi unici, vero rock, si toccano temi importanti, mafia, droga, politica etc. Litfiba 95-99...c'è un cambiamento, pezzi piu soft in spirito; tanta elettronica in mondi sommersi. Ma un ottimo tentativo a mio avviso. Nel '99 con Infinito, un flop, dal quale salverei solo la bellissima Vivere il mio tempo. Adesso?? ragazzi se volevamo i pezzi anni 80, ghigo e piero dovevano richiamare nella band Maroccolo e Aiazzi. E gli anni 90? beh... la verve creativa di piero è ormai andata a farsi fottere. Piero non canta, ma come ha commentato il recensore "ulula". Il suono è rock, ma il testo, ahimè, veramente banale... Oh intendiamoci, questo è il mio punto di vista, sono solo un ascoltatore innamorato dei litfiba anni '80, e affascinato da quelli del '90... Comunque consiglio vivamente a Piero e Ghigo di richiamare Aiazzi e Maroccolo e rinunciare ad un bel po' di "soldi"...

Aggiungi un commento:


ACCEDI CON:
facebook - oppure - fai login - oppure - registrati