Le Luci Della Centrale Elettrica, il video di Cara Catastrofe

19/10/2010

Se Vasco Brondi vi stava sul culo perché lo consideravate un miracolato che è riuscito a far breccia nei cuori di migliaia di persone sostanzialmente trascrivendo pagine di un generico diario delle superiori, “Per ora noi la chiameremo felicità” vi darà ancora più sui nervi. E' un disco con tante parole e pochi accordi, manca addirittura la batteria e la voce rimane lì in prima linea a vomitare frasi su frasi, le tipiche di Vasco Brondi. Il problema è che se non si va oltre quel tipico, se non si prova a leggerle, le parole, o anche solo ad allargare l'inquadratura, si rischia di perdere qualcosa di importante: anche solo ammettere che quella confusione rappresenta bene il nostro presente. I giornalisti radiofonici che affogano i discorsi nella dialettica o i blogger che si sperticano in tirate alla David Foster Wallace pur di non esprimere un'opinione, le troppe notizie in un giorno solo o i macro scandali che durano una stagione e poi si scopre che non c'era niente da capire. La faccio breve, con quel che ci fregano sempre in “Cara Catastrofe” riesce a mettere un bel punto fermo in una canzone che invece vola di immagine in immagine. Insomma c'è tutto. Ho sempre pensato che Brondi fosse più bravo come scrittore di libri che di canzoni, poi mi è tornato alla mente De André – che prima o poi questo nome bisognava tirarlo fuori – e le sue canzoni mono-arrangiamento e il linguaggio che faceva il resto imponendo una nuova visione d'insieme. Brondi ha quel pregio lì, impone un modo di vedere e raccontare gli anni che passano. Non mi pare poco. E il video è bello, regala un po' di umanità a un immaginario che è sempre stato rappresentato da inquadrature sfocate o disegni acidi. Buona catastrofe a tutti. // Sandro Giorello

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Commenti (64)

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  • satana satana 03/11/2010 ore 21:18 @youwinimstupid

    Sempre 1 + di te comunque interspar eh, in caso.

  • claudia petri 04/11/2010 ore 01:48 @asham

    Quante parole spese per stò borghesuccio viziato che millanta vita vissuta,ma non me la racconta mica sto ragazzetto che sbrodola senza ritegno sull'"esercito del sert"ma che cazzo ne sa,possibile che non se l'è sgamato nessuno st'impostore poeta dei mei coglioni.Sbraita,sbraita,due accordi n'croce e sò pure brutti,ma 'na progressione armonica la potresti pure m'para figlio mio e che cazzo!
    E sti altri parolai che scomodano De Andrè,ma l'avete mai ascoltato De Andrè????
    Mediocrità de chi scrive esartazione de chi fa musica de mmmerda!!!
    Andate a mmorì ammazzati tutti quanti!!!
    Adesso lo volevo pure beatificà sto bambinetto??N'culo a tutti sti fichetti viziati.
    :[

  • inesper 04/11/2010 ore 17:42 @inesper

    Ma io ero serio. Sono stato frainteso. A mio parere non c'è berlusconismo nelle parole
    di youwinmstupid. Non è buttarla in caciara è solo una simpatica reazione di frustrazione rispetto ad una situazione di incomunicabilità tra due opinioni soggettive. Io, pur sostenendo la bontà artistica di Vasco Brondi riesco a comprendere entrambi i punti di vista. A 30 anni sono riuscito ad accettare la soggettività nella musica. Penso che possiamo convenire sul fatto che, pur non avendo fatto niente che possa essere considerato pop o commerciale, questo ragazzo riesce a campà di musica; può non piacere ma bisogna accettare che qualcosa di buono ci deve essere. oppure?

  • L'umile DiesIRAE 04/11/2010 ore 22:13 @umile

    non l'hanno mai "ascoltato" Fabrizio o forse non l'hanno compreso.

  • inesper 05/11/2010 ore 11:30 @inesper

    o forse siamo nel 2010.

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