Tutta la musica alla Maker Faire Rome, in partenza oggi

16/10/2015 15:46 di

Ha preso il via oggi all’Università di Roma La Sapienza la Maker Faire Rome – The European Edition, una fiera di tre giorni (da oggi 16 ottobre fino a domenica 18), che mette in mostra le migliori innovazioni con lo scopo di unire scienza, fantascienza, tecnologia, musica e divertimento in un unico spazio che sia fruibile per persone di ogni età, curiosi o semplici passanti, mostrando più da vicino le innovazioni dei vari “makers” partecipanti.

Oltre 600 espositori presenteranno i propri progetti in vari settori: dal 3D printing (in cui verrà mostrato, ad esempio, come utilizzare una stampante 3D per generare borse, gioielli o anche cibo), passando per giochi, agricoltura, biologia, progetti dedicati ai bambini, internet, robotica, arte e musica.

Ecco, la musica. Quest’anno ci sarà una vera e propria Music Maker Area, creata in collaborazione con Sugarmusic, che comprenderà showcase, workshop, laboratori ed esibizioni durante tutti e tre i giorni. È uno spazio di circa 300mq in cui poter sperimentare la creazione musicale affiancata alla tecnologia, in cui poter trasformare un orto in un’orchestra o le gocce d’acqua in onde sonore. Insomma, l’idea è veramente affascinante.

Il padiglione M, ad esempio, accoglierà uno spazio multimediale in cui verranno mostrate al pubblico nuove tecniche compositive da parte di producer e performer, come ad esempio l’uso e la realizzazione del 3DVarious, il violino elettrico stampato con tecniche 3D, o la realizzazione di un sintetizzatore open source.
Da segnalare, sempre al padiglione M, un vero e proprio seminario a cura del SAE Institute sulla musica elettronica dell’avanguardia milanese negli anni ’50 e la simulazione informatica dello studio di fonologia musicale della Rai. Nel seminario, il sound artist Giorgio Sancristoforo, parlerà di “Berna”, un software di simulazione di uno studio di musica elettronica degli anni ’50 fedelmente ricostruito (con oscillatori, filtri, modulatori, tape recorder e mixer). Sempre il SAE Institute curerà altri due seminari sabato e domenica: uno sui microfoni per la ripresa trasparente di sorgenti sonore musicali e l’altro, in inglese, su come il mondo virtuale sia ormai parte di quello reale.

Ci sarà inoltre un palco dedicato alle esibizioni degli artisti italiani più importanti e attivi nell’ambito dell’avanguardia musicale elettronica: tra questi Yakamoto Kotzuga, JoyCut e persino Caterina Caselli.

Il programma completo della tre giorni lo trovate qui

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