I Mambassa e la letteratura

14/02/2002

La voce dei Mambassa, Stefano Sardo, oltre ad utilizzare la propria ottima indole per la scrittura dei testi della band (in uscita il 29 marzo 2002 con il nuovo "Mi manca chiunque"), si cimenta in un accattivante opera prima letteraria: "L'America delle Kessler".

Il libro verrà pubblicato a giugno 2002 per Arcanafiction (Arcana Editore).

Ecco 2 piccole "note" per entrare in punta di piedi "nell'America delle Kessler".

Tommaso Scorza ha due cugini, due gemelli tedeschi, più grandi di lui di qualche anno. “Le kessler”, come li chiama lui, biondissimi e dispotici, sono due piccoli fanatici della geografia. Fortunatamente per lui, l’estate trascorsa con loro, nel 1980, in una casa al mare di Forte dei Marmi, è solo un ricordo lontano. Nel 1995 Tommy ha ventitré anni, quasi ventiquattro, e la sua vita è in fase di stallo. La laurea non gli serve a niente, le sue ambizioni si sono stemperate in un piagnucolio inconcludente e Lalla, il suo grande amore, l’ha piantato tre mesi fa per un istruttore di parapendio. Passerete con il nostro giovane eroe una sola giornata, il nevoso e pre-natalizio venerdì 22 dicembre 1995. In effetti, L’america delle kessler si potrebbe definire “un romanzo di formazione… in ventiquattr’ore”. Venticinque, per l’esattezza. Dalle 11,14 del mattino alle 0,51 della notte. Ogni capitolo vi porta un piccolo passo più avanti nella giornata di Tommy, e vi conviene spolverare la vostra collezione di dischi, perché per ognuno di essi c’è un sottofondo ideale suggerito dall’autore, una specie di consiglio per la fruizione, che rimanda alle scelte dei personaggi del libro. Tra una grande cena a casa del sardonico Gerardo, numerose pratiche di alterazione, partite a biliardino, confessioni tragicomiche, “citazionismo logorroico”, riflessioni impagabili, un’interminabile discussione sui telefilm e qualche erezione malcelata, Tommy, che in un sogno ricorrente attraversa un mondo di stanze identiche, deve decidere quale porta aprire per dare un nuovo senso alla sua vita. Ci riuscirà? La risposta la scoprirete in un attimo, giusto il tempo che vi ci vorrà per divorare questo brillante, gustosissimo diario della penultima generazione, quella nata nei primi anni settanta, per intenderci.

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