La Matador Records è stata costretta a distruggere 10.000 vinili appena stampati

Foto di Thevinylfactory - Vinili  Car Seat Headrest distruttiFoto di Thevinylfactory - Vinili Car Seat Headrest distrutti
31/05/2016 10:59 di

In più occasioni abbiamo scritto di come la massiccia richiesta di vinili da parte delle etichette discografiche statunitensi stia mettendo in crisi i pochi stabilimenti attivi che producono ancora dischi; pensate allora cosa possa significare per una label doverne distruggere 10.000 ancora freschi di stampa.

È successo poche settimane fa alla Matador Records con "Teens of Denial", il nuovo album degli americani Car Seat Headrest. Per colpa di un sample non autorizzato all’interno di una canzone, l’etichetta di New York ha dovuto ritirare tutti i vinili stampati prima che venissero spediti ai negozi e ai tanti appassionati che avevano prenotato il disco in pre-order.



La canzone incriminata è “Just What I Wanted/Not Just What I Needed”, che al suo interno conteneva un campione del brano “Just What I Needed” del noto gruppo new wave The Cars. Secondo quanto riporta il sito The Vinyl Factory, la Matador aveva ricevuto la liberatoria per il campione molti mesi fa ma poi ha scoperto che il frontman della band inglese, Ric Ocasek, aveva ritirato la sua autorizzazione.

In meno di un due giorni i Car Seat Headrest sono riusciti a registrare una nuova versione della canzone - ora titolata "Not What I Needed" - eliminando il sample e consegnandola in tempo per la release digitale dell'album, prevista per lo scorso 20 maggio.

L’inconveniente è costato all’etichetta circa 50.000 dollari, il capo delle vendite Rusty Clarke ha commentato la vicenda dicendo che non era mai successo un caso simile e che il costo da sostenere e i disagi causati sono stati più che considerevoli, dal momento che si trattava di un disco distribuito in tutto il mondo.

 

(Ric Ocasek e Will Toledo, foto di Pitchfork)

L’unica cosa che davvero mi disturba” - ha commentato il leader dei Car Seat Headrest, Will Toledo - “è che immagino che Ric non abbia nemmeno ascoltato il brano. Lui può fare quello che vuole ed è suo diritto di farlo, ma speravo che una situazione del genere si fosse risolta con un confronto diretto, da artista ad artista, piuttosto che ricevere una comunicazione dal suo manager”.

(via)

Tag: vinili mercato discografico

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