Matia Bazar VS the world

La colpa della crisi della discografia? Secondo Cassano dei Matia Bazar è di internet e del rapLa colpa della crisi della discografia? Secondo Cassano dei Matia Bazar è di internet e del rap
21/11/2013 12:15

"Dal pezzo che ho scritto nel 1987 per il duetto di Eros Ramazzotti e Pasty Kensit, La luce buona delle stelle, ho guadagnato solo 48 euro dopo 826mila visualizzazioni su Youtube."

A parlare è Piero Cassano, compositore, musicista e produttore ma soprattutto membro storico dei Matia Bazar. Nell'intervista rilasciata ad Adkronos Cassano si toglie più di un sassolino dalla scarpa; per iniziare, la colpa del suo misero compenso è di internet: Non che io sia insoddisfatto di quanto ho guadagnato nella totalità da questo pezzo, ma trovo ingiusto che, da quando Internet si è appropriata del repertorio di tutti, io mi debba ritrovare, al di fuori di contratti e bollettini firmati con percentuali precise, di fronte a una cosa del genere, sulla quale peraltro voglio vederci chiaro sia per me, ma soprattutto per i nuovi autori e per chiarezza nei loro confronti, perchè senza chiarezza la vita dell'autore diventa praticamente impossibile".

Passiamo poi alle case discografiche, che "scimmiottano le loro competitor estere (..) mostrando ancora una forte sudditanza nei confronti di America e Inghilterra, senza tener conto che c'è stato un tempo in cui le canzoni italiane hanno invaso il mondo".


Ma la colpa ultima di tutto svilimento della musica, gira e rigira, secondo Cassano è del rap: "Reppando in italiano dove pensiamo di andare? Senza la nostra anima latina non andiamo da nessuna parte. Posso capire la moda, ma non posso capire che nell'ambito delle discografie si vada a preferire un genere che non ci appartiene e che è solo una moda a discapito di grandi autori che scrivono grandi melodie. E poi ci lamentiamo della crisi e della difficoltà di vendere prodotti discografici italiani all'estero? Ma per forza!".

Per non farsi mancare proprio niente, Cassano ha qualcosa da ridire anche su Sanremo: "Il televoto dovrebbe giungere attraverso gli sms, ma sappiamo bene che chi sta a casa la sera ha una fascia d'età poco incline a mandare sms e che i giovani, quelli che dovrebbero con la loro preferenza dare la linea del futuro, stanno nei pub e comunque fuori casa. Ma insomma chi è che vota realmente? Non è che magari a votare sono i manager e le case discografiche? Non è che forse siamo di fronte a mere strategie di marketing?". 

Tag: polemica

Commenti (3)

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  • pentapartito 21/11/2013 ore 13:32 @pentapartito

    sono d'accordo con lui, torniamo al buon vecchio grammofono e a Claudio Villa, non li vogliamo qui sti cantanti che dicono porcherie nelle canzoni

  • Faustiko Murizzi 21/11/2013 ore 13:39 @faustiko

    Matia Bazar come Radiohead e David Byrne. O quasi.

  • Rob Aspirante Dandy 22/11/2013 ore 07:57 @rob.aspirantedandy

    Non so. A me dava più l'idea di un "ehi, sono ancora qua.. cagatemi.. vi prego".

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