Mediaset entra nel mercato radiofonico italiano

mediasetmediaset
03/02/2016 11:13 di

Lo scorso 26 e 27 gennaio la Mediamond - formata dal 50% dal gruppo Mediaset e 50% dal gruppo Mondadori - ha presentato a Milano e a Roma "Video Loves The Radio Star", un evento dove ufficializzava la sua entrata nel campo della raccolta pubblicitaria radiofonica. La concessionaria ha inserito nel suo portafoglio otto radio italiane che, aggiunte ai canali televisivi, i periodici ed i portali web, le fanno guadagnare una posizione di netta predominanza nel settore della comunicazione e della cultura italiana.

Durante le due serate Giuliano Adreani, presidente di Publitalia e di Mediamond, ha illustrato brevemente come vorrà posizionare le radio gestite, ognuna con la sua diversa ‘anima’, ovvero le sei emittenti nazionali R101, Radio Italia, Kiss Kiss, Radio Montecarlo, Radio 105, Virgin e le due radio territoriali Subasio e Radio Norba, leader per ascolti al centro e al sud Italia. Il compito principale della nuova gestione a quanto pare è quello di creare una sinergia tra il mondo della radio e quello della tv. Così riporta una nota dell'evento: “L’operazione odierna rappresenta un investimento di carattere crossmediale che assicura importanti sinergie con l’industria televisiva, sia in termini di produzione e distribuzione di contenuti sia in termini di raccolta pubblicitaria”.

Nonostante sia stato da poco annunciato che anche Shazam sarà presente nel network di Mediamond - possibile sintomo di una visione piuttosto aperta e contemporanea di come si possa sviluppare oggi l’esperienza dell’ascolto radiofonico - la notizia che Mediaset si introduca a gamba tesa nella mondo della radio ha creato non poche perplessità. Il gruppo televisivo non rappresenta certo l’immagine di un'azienda lungimirante e all’avanguardia e quest’idea di crossmedialità può tradursi nel rischio che non si sappia riconoscere e valutare le differenze caratteristiche delle varie emittenti e penalizzando, così, i tratti distintivi e i contenuti di ogni radio.

Attivare le sinergie con il mondo della televisione potrebbe anche essere un boomerang, per le radio di Mediaset" - ha commentato Luca De Gennaro di Radio Capital  - "Non basta mettere al microfono personaggi televisivi che magari non sanno fare radio, o mandare in tv “Lo Zoo di 105”, come già fece una decina di anni fa Comedy Central. Le radio dovrebbero cercare piuttosto di modernizzarsi, rinnovarsi, trovare nuovo pubblico attraverso le nuove piattaforme”.

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Tag: radio

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