Megaupload: l'FBI ha sbagliato tutto?

24/04/2012

In caso finisse così, si finirebbe nel grottesco. L'intera operazione che ha portato a gennaio alla chiusura di Megaupload e Megavideo potrebbe essersi basata su presupposti scorretti.

E non di poco, visto che il punto di domanda che pesa sull'operazione è di quelli enormi: potevano la giustizia americana e l'FBI intervenire nei confronti di un'azienda estera, con sede e operatività al di fuori degli Stati Uniti (in questo caso in Nuova Zelanda)?

A riflettere su questi temi è il giudice americano Liam O'Grady, che si sta occupando del destino dei file - legali e non - contenuti nei server di Megaupload e che ha dichiarato che difficilmente si arriverà a un processo.

Ovviamente Kim Dotcom, boss di Megaupload, non è conciliante, anzi. Dotcom accusa di corruzione ai più alti livelli la politica degli Stati Uniti, a suo avviso totalmente piegata agli interessi degli "estremisti del copyright".

È evidente che, in caso tutti si risolvesse in un nulla di fatto, il danno per Megaupload sarebbe enorme. Ma sarebbe enorme anche il danno per l'FBI e il dipartimento di Giustizia, che vedrebbero azzerata l'unica operazione anti-pirateria ad avere avuto risultati concreti dai tempi di Napster, senza parlare del pessimo ritorno d'immagine dal punto di vista dell'autorevolezza.

Tag: pirateria megavideo

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