Al MEI nasce il PAI, e non è una patatina

19/09/2006

Non parliamo dei P.A.Y., quelli esistono ancora e quella sigla sta per "Provate Ammore Innutile". Non sono nemmeno le patatine, quelle chimiche. E non è neanche la pronuncia inglese maccheronica del verbo To Pay. E' semplicemente il MEI, che nella solita furia pre-manifestazione ha deciso di istituire un nuovo premio dedicato all'avanguardia italiana. Ecco dunque aperto il bando per il P.A.I. MEI 2006, il Premio Avanguardia Italiana, organizzato dall'etichetta Musica di un certo livello. Uno speciale concorso per i migliori gruppi/artisti di musica di ricerca, sperimentale e d’avanguardia italiani, che si terrà in occasione della decima edizione della manifestazione faentina, in programma il 25/26 novembre.

La finalità del concorso è sempre un bicchiere dello stesso brodo: "dare maggiore visibilità a un vasto macrogenere musicale che può contare sul sostegno e l’interesse di migliaia di appassionati, ma che nel nostro paese è spesso penalizzato dalla scarsa distribuzione e dal fatto di situarsi al margine dei circuiti tradizionali dell’organizzazione concertistica".

Il concorso è rivolto a tutti i gruppi o artisti singoli la cui produzione graviti - tra gli altri - attorno ad aree musicali quali elettroacustica, jazzcore, post-rock, ambient, glitch, electro industrial, noise, neofolk e folktronica. Presumiamo sarà difficile capire quale gruppo fra questi non possa essere iscritto anche all'altro famoso premio del MEI, quello per la musica indipendente, o se ci saranno conflitti durante le premiazioni... ma la giuria - non ancora ufficializzata - avrà già il suo bel da fare. Il premio infatti si dividerà in tre sotto-premi: miglior gruppo italiano, miglior disco italiano, miglior etichetta italiana. Il MEI non si smentisce mai. // C-Pa

Per ulteriori informazioni:
mailto:glebaser@hotmail.com /> www.myspace.com/paipremioavanguardiaitaliana

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