MEI, premio "Out Indies": ecco i vincitori

17/10/2003

Anche quest'anno il magazine cartaceo/sito internet FREAK OUT conferma la sua presenza alla grande kermesse della musica indipendente (giunta alla sua settima edizione e in svolgimento il 29 e 30 Novembre, come sempre a Faenza) con il premio “OUT INDIES”.

Giunto alla sua quarta edizione, il premio, indetto appunto da Freak Out Magazine, vuole conferire un riconoscimento all'etichetta e all’album stranieri che maggiormente si sono distinti, per spessore artistico delle proprie produzioni, nel corso degli ultimi 12 mesi.

Per il 2003 Freak Out ha seguito una procedura più snella e partecipativa per gli addetti ai lavori "esterni" chiamati a fornire la propria valutazione in merito.

Dalla originale rosa di 15 nomi per categoria, tra cui i nostri "colleghi" potevano effettuare la loro scelta, si è passati direttamente all'indicazione dei migliori tre – senza ordine di merito – da parte sia nostra (in quattro: Gerardo Ancora, Roberto Villani, Giulio Di Donna, Daniele Lama) che degli altri componenti della giuria, ossia:
Aurelio Pasini (Mucchio Selvaggio), Stefano I. Bianchi (BlowUp), Mauro Santoriello (Mtv.It), Rossano Lo Mele (Rumore), Roberto Calabrò (Rockerilla), Carlo "Cruel" Crudele (MusicbOOm), Emiliano Colasanti (Rockstar).

Tale composita – e, come minimo, competente – votazione ha come in passato visto svolgersi degli autentici "testa a testa" all'ultimo voto tra una rosa di nominativi evidentemente meglio apprezzati dalla critica.

L'esito, appassionante, è stato il seguente:

Miglior album straniero: Daniel Johnston “Fear Yourself” – (Gammon);

Miglior etichetta straniera: Fat Cat

Ricordiamo che OUT INDIES ha premiato in passato, nella sezione "artisti", Blonde Redhead (2000), Mark Lanegan (2001) e Notwist (2002), e, nella sezione "label", la Warp (2000), la Ipecac (2001) e la Thrill Jockey (2002).

Tag: Meeting Etichette Indipendenti

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