MI AMI ANCORA, diciamo 8000?

08/02/2010

Avevamo premesso: "accenderemo le micce con le scintille della vostra curiosità e... bum!". Il risultato è stato meraviglioso e inimmaginabile. Dalle 5 del pomeriggio di Sabato al Leonkavallo ha cominciato a circolare un incredibile fiume di gente, di energia, di tensione, di adrenalina, di piacere, di colori, di mostruosità, di carezze, di stupore, di Bisogno e di Desiderio, molto difficile da tradurre numericamente.

Siamo stati costretti a chiudere la biglietteria poco dopo l'1 perchè in quel posto gigante, il più grande a Milano, non entrava nemmeno più un capello (e per questo ci scusiamo con le migliaia di persone che non hanno potuto prendere parte al festival o che hanno aspettato ore fuori dai cancelli). Poi dopo la breve riapertura delle 3 abbiamo perso (e forse abbiamo preferito perdere) il controllo numerico per lasciare che i centomila raggi di luna che ci portiamo dentro facessero festa tutta la notte. Fino alle 9 di Domenica mattina migliaia di persone, centinaia di musicisti, fumettisti, artigiani ed espositori, addetti ai lavori, genitori, staff, un predicatore, Ugo Mazzia, bar svuotati e un controfestival non-previsto in una saletta, tutti insieme, hanno/abbiamo attaccato Milano.

Troppa/Tanta/Infinita Voglia.

diciamo 8.000?

Un Grazie enorme a tutti, per i complimenti, per gli sbattimenti, per le belle frasi, per il supporto, per averci fatto capire che insieme possiamo fare Berlino a Milano (come han detto anche gli Hormonauts dal palco), possiamo spostare i paesi e i flussi, ma mai gli sguardi.

Viva Rockit
Rockit vive

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