Mina da il benvento a Chiara nel mondo della canzone

nella foto Chiara - Mina appoggia Chiaranella foto Chiara - Mina appoggia Chiara
11/12/2012 17:55

[Riceviamo & Pubblichiamo]

Mina appoggia Chiara. Mina, dalle pagine di Vanity Fair, le da il benvenuto “ufficiale” nel mondo della canzone: “Chiara, la tua freschezza, il tuo candore, la tua classe, la tua inconsapevolezza ti porteranno lontano. Hai un’aura, una presenza scenica preterintenzionalmente potente. Grande dono. È una durlindana naturale che ti mette subito tra coloro che non hanno bisogno di fare i salti mortali per «esserci». Ti ho riconosciuto subito, già ai primi test. Non è merito mio, ma tuo. Io sapevo che avresti vinto. Tu no. E anche questo è un dono. La mancanza di spavalderia, di presupposizione è merce rara, in questo ambiente. Nel «rutilante mondo delle sette note» per un po’ ti divertirai. Poi non so. Ma non pensarci adesso. Benvenuta, Chiara”.

«Quest’anno ho preso il numero e sono andata a casa. Non volevo neanche presentarmi, ero stufa di prenderla nel sedere. Perché non era la prima volta che tentavo: nel 2008 mi avevano scartato ad Amici, e l’anno scorso mi hanno bocciato anche ai casting di X Factor. Ma da casa mi dicevano: “Vai, al massimo ti dicono di no, tanto sei abituata”. Alla fine sono andata, ed eccomi qui». Sono le parole di Chiara Galiazzo, 26 anni, la vincitrice annunciata di questa acclamatissima edizione di X Factor (la seconda trasmessa da Sky). Dalla finale esce più che trionfatrice: all’ultima sfida ha battuto Ics al televoto per 718 mila a 244, e il suo inedito firmato Eros Ramazzotti, Due respiri, è subito volato in testa alla classifica di iTunes. A Vanity Fair - in edicola dal 12 dicembre - racconta di essere stata scartata non solo nel talent di Maria De Filippi – questo era noto – ma anche dalla scorsa edizione del programma che le ha appena consegnato un contratto discografico da trecentomila euro. Come se lo spiega? «Non lo so. Essere presi a un talent è soprattutto una questione di fortuna». Che brano aveva cantato al casting, l’anno scorso? «Sittin’ On the Dock Of the Bay, di Otis Redding». Può aver pesato il look? «Forse. Sono andata in pantaloni e maglione, magari non li ho colpiti».

Quest’anno invece si è presentata davanti ai giudici con un cappottino optical: scelta studiata? «Macché: l’ho trovato nell’armadio di mia nonna e me lo sono messo perché faceva freddo». Che cosa le è pesato di più del meccanismo del talent? «A me potevano passare sopra con un treno: sognavo questa possibilità da tutta la vita. Infatti so già che adesso andrò in depressione: passare da essere seguita giorno e notte al nulla mi dà tristezza. Avrei voluto che X Factor durasse un anno». Nel suo futuro che cosa vede? «Una cantante che dice cose intelligenti con una bella musica sotto». Le scrive lei, queste cose intelligenti? «Anche, sì». Chi sono i suoi cantanti cult? «Mina su tutti. Antony and the Johnsons, Florence and the Machine, Lady Gaga».

Tag: talent show

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