Ministri e Milano, un brano inedito

09/05/2011

Milano è a un bivio. Mai come quest’anno, la competizione elettorale sembra aperta, da giocarsi sul filo di lana e di poche migliaia di voti. Tutto questo in una situazione difficile per la vita culturale della città, che proviene da anni di difficoltà e limitazioni. Insomma, Milano è a un bivio e deve compiere una scelta. Per i Ministri, però, non c’è possibilità di esitazione: “Milano non ha scelta” è il titolo del nuovo pezzo del gruppo milanese. Un brano che è una vero e proprio urlo di disperazione e speranza insieme. Disperazione per chi ha trascinato la città “nella sua miseria”, ma anche speranza che si possa recuperare un senso di misura capace di far vivere “una vita degna”. Tre minuti secchi e intensi, che riassumono in poche parole quello che il gruppo pensa di Milano e della situazione che sta attraversando. I Ministri cantano della loro città: passione e urgenza si uniscono in un brano di grande potenza espressiva. “Milano non ha scelta” è un pezzo importante, fotografia di quello che è e che potrebbe essere, ideale anticipazione di “Milano Libera Tutti”, la serata del 10 maggio in cui tanti musicisti sosterranno la campagna elettorale di Giuliano Pisapia. Il motivo di questa chiamata alle armi lo scrivono gli stessi Ministri su Facebook: “Per non avere rimpianti la sera del 16 maggio”. / Marco Villa



Per info:
www.facebook.com/pages/I-Ministri/24621610686

Tag: milano

Commenti (4)

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  • Pain 09/05/2011 ore 22:41 @pain

    I Marta cantano: "Milano che non sembra mai essersi persa"
    credo sia successo... si, credo si sia persa... ma perdersi implica anche poter ritrovare la via! Speriamo!
    Non vedo l'ora di godermi domani i Ministri e tutti gli altri...

  • TheLie 10/05/2011 ore 11:55 @thelie

    parlate sempre delle stesse band. fino a farle diventare famose per il nulla. è tutto un giro.

  • PicPus 10/05/2011 ore 13:27 @picpus

    Chi parla sempre delle stesse band? quali sarebbero queste band?



  • spoonji 10/05/2011 ore 16:53 @spoonji

    Tre minuti secchi e intensi, un pezzo importante, passione e urgenza si uniscono in un brano di grande potenza espressiva, Un brano che è una vero e proprio urlo di disperazione e speranza insieme.

    Ma sto spottone chi l'ha pagato?

    Non so... a me dopo 1 minuto e mezzo mi ha già rotto le palle, mi sembra una canzone inconcludente, fatta di scarti e con un testo che dice poco e niente.

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