Video première: Mop Mop - Supreme (feat. Wayne Snow)

Mop Mop SupremeMop Mop Supreme
11/05/2016 10:29 di

Oggi vi presentiamo in anteprima italiana il nuovo video dei MOP MOP, "Supreme", che ospita Wayne Snow alla voce.  A distanza di 3 anni da “Isle of magic", i MOP MOP continuano il loro viaggio sonoro e questa volta puntano allo spazio con il loro quinto album “Lunar love”, che amplia ancora una volta il loro spettro musicale in una sciamanica pozione a base di dub, jazz, funk, elettronica e Gnawa, una musica rituale ed ipnotica proveniente dal sud del Marocco. Abbiamo intervistato Andrea Benini, la mente dietro il collettivo che sta di base a Berlino, per farci raccontare i viaggi spaziali di questo nuovo album.

Dopo quattro album, questa è la prima volta che il video clip assume un ruolo così forte e un immaginario così definito. Perché? Cosa è cambiato?
In parte è stato casuale. Ho sempre dato maggiore importanza ai video live avendo la fortuna di collaborare con ottimi musicisti e suonando assieme da lunga data ci sentiamo a nostro agio sul palco. L'anno scorso in un party qui a Berlino ho conosciuto Antonio Afonso, regista portoghese. Mi è stato introdotto proprio da Wayne Snow. Antonio aveva girato un videoclip per Wayne e mi era piaciuto molto lo stile. Viceversa Antonio aveva ascoltato un demo di “Supreme” tramite Wayne e mi ha proposto un videoclip. Il video è stato girato qualche mese dopo proprio qui a Berlino.

Il titolo dell’album lascia intendere i due elementi del viaggio spaziale e dell’amore. "Supreme" è il primo singolo ed è una ballata d’amore. Perché partire dall’amore?
Perché l’amore è ovunque. Dentro ogni cosa. Senza spazio e senza tempo. È flusso continuo di energia e va alimentato giornalmente altrimenti si spegne lentamente fino a cessare. Perché avremmo tutti bisogno di amare di più. E non mi riferisco solo all’amore di coppia. Dovremmo amare più noi stessi e spingerci verso l’essenza delle cose e non solo la superficie. Quando ami veramente sei pronto ad affrontare qualsiasi cosa.

L’amore supremo del jazz per eccellenza è quello suonato da John Coltrane: un amore mistico, quasi religioso. Di che tipo è invece quello cantato in Supreme?
Il testo di “Supreme” parla di amore, quello vero, quello puro, senza barriere e in questo caso senza limiti di genere. Infatti è l’amore tra un essere umano e una creatura aliena. Perché come la musica anche l’amore è un linguaggio universale. “Supreme” racconta una storia terrena che non potendo realizzarsi appieno sul pianeta terra deve emigrare altrove. Nello spazio appunto. Mi citavi Coltrane e infatti durante la produzione di “Lunar Love” ho ascoltato anche molto jazz di matrice spirituale passando appunto da John Coltrane a Yusef Lateef, da Sun Ra a Don Cherry per citarne alcuni.



Nell’album questo singolo è la penultima traccia, quindi si inserisce nel quarto movimento “Close Encounters”. Che ruolo ha nel viaggio spaziale descritto dall’album?
Arriviamo agli “Incontri Ravvicinati” appunto. Le tre ballate del disco “Supreme”, “Foreign Correspondents” e “The Serpent” e si trovano nel quarto movimento. Rappresentano l’incontro, il coinvolgimento diretto tra umano e alieno. Sono la meta conclusiva del viaggio. La risposta alla ricerca stessa.

Dall’Isola Magica di tre anni fa al viaggio nello spazio di adesso. Cosa vi ha spinto a rivolgere lo sguardo alle stelle?
In realtà nel “concept” di "Lunar Love" siamo noi le forme aliene che si spingono sulla Terra viaggiando attraverso il sistema solare (lo si scopre leggendo il testo di “Spaceship: Earth"). Noi abitiamo la stella Adhara e decidiamo di viaggiare verso il Pianeta Terra perché l’uomo ci ha chiesto aiuto. Insomma le cose sulla terra non vanno del tutto bene direi. Simbolicamente la tigre egizia e spirituale creata da Gianni Rossi per l’artwork del disco rappresenta noi che guardiamo la Terra dallo Spazio e siamo pronti a partire per il viaggio.

Cosa vi ha spinto a descrivere un intero viaggio in un concept addirittura strutturato in quattro fasi?
Appunto è il tragitto/percorso che noi “abitanti” di Adhara compiamo per raggiungere la Terra ed entrare in contatto con l’uomo. È un viaggio sia in termini di percorso che di esperienza ed è un percorso visto dalla parte della forma “aliena”. L’uomo è nulla confronto l’immensita dell’Universo. Ma l’amore ci può aiutare molto. Da qui nasce “Lunar Love”. L’ Amore Lunare appunto.

Tag: nuovo video intervista elettronica

Commenti

    Aggiungi un commento:


    ACCEDI CON:
    facebook - oppure - fai login - oppure - registrati


    LEGGI ANCHE:

    Porno per sapiosessuali su Rai1: Alberto Angela intervista Paolo Conte nelle Langhe