Morricone attacca: "la musica nelle scuole è un disastro e basta flauti"

28/03/2012

Ennio Morricone è una sorta di totem della musica italiana e se uno come lui prende posizione contro l'insegnamento della musica nelle scuole, c'è da preoccuparsi (ancora di più). Le sue parole vengono da una accorata lettera al quotidiano Il Messaggero di Roma. 

"Gli educatori usano metodi sbagliati", afferma Morricone, che condivide l'opinione, abbastanza diffusa tra direttori d'orchestra, secondo la quale lo scarso amore per la musica da parte dei giovani nascerebbe sia dalle metodologie, sia dall'uso del flauto come strumento principale di insegnamento.

"Esistono due metodi diversi tra loro, ma che sono i migliori per l'insegnamento della musica nella scuola -spiega Morricone - che sono quello messo a punto da Carl Orff (compositore dei Carmina Burana - ndr.) e quello di Boris Porena, che insegna ai giovani a creare la musica insieme". Secondo Morricone, "gli insegnanti di musica dovrebbero prima fare dei corsi", poi si scaglia contro la mancata riforma del sistema di insegnamento musicale scolastico. "Servirebbero dieci anni per cambiare le cose, basandosi su due aspetti fondamentali: nuovo programma e nuovi insegnanti preparati, attraverso corsi di formazione, a svolgere quel programma".

Morricone pone poi l'accento anche sulle strutture scolastiche, che attualmente non sarebbero assolutamente idonee ad ospitare la crescita di una cultura dell'ascolto: "bisognerebbe dare a tutte le scuole un impianto per ascoltare la musica e un corredo di una trentina di incisioni discografiche importanti, da fare ascoltare agli studenti come esempio degli argomenti teorici" 

Per concludere il suo pensiero, Morricone va giù pesante sull'Italia e la invita a copiare un'altra nazione europea: "in Germania ogni famiglia suona Bach con il flauto dolce e il pianoforte o addirittura il clavicembalo, cantando e leggendo gli spartiti. Quella è la vera nazione musicale, non l'Italia".

Amen. 

Tag: siae morricone polemica

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Commenti (112)

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  • Giovanni Angelica 22/03/2016 ore 04:34 @giovanniangelica

    Nessuna discussione può essere utile se si prescinde da un fatto: la musica andrebbe insegnata sin dalla scuola elementare e anche prima, quando i bambini sono aperti a qualsiasi genere musicale (Kodaly sosteneva che l'educazione musicale deve iniziare nove mesi prima della nascita della mamma)! Negli anni "60", in Inghilterra, alla domanda "che musica ascolti?" molti bambini rispondevano "Bach, Mozart, ecc." perchè ancora troppo piccoli per ascoltare i Beatles". Come insegnante di musica cerco sempre di scegliere i brani da ascoltare e suonare o cantare partendo sempre dalle caratteristiche dei miei allievi e dal loro vissuto. Ci si può accostare alla musica ascoltando o suonando Bach come i Pink floyd: l'importante è che sia buona musica, non ci sono generi di serie A o B o C. La formazione dei docenti rimarrà un problema fino a quando non lo si affronterà con serietà riformando i conservatori (cosa che sta lentamente avvenendo) e istituendo i corsi di didattica della musica (quelli seri e non quelli attualmente esistenti). Mi sembra inutile impostare la discussione sulla validità o meno dei generi musicali. Bisogna stare attenti, infine, a parlare di Morricone o di chiunque altro nel modo in cui si è fatto: è vero, Morricone ha fatto musiche per film (non solo); ma in quel contesto ci ha regalato grandi emozioni. La sua è buona musica. Un saluto a tutti

  • Roberta Melandri 10/04/2016 ore 16:22 @melandriroberta

    milneas hai perfettamente ragione!

  • Giuliano Rustighi 10/04/2016 ore 21:41 @giuliano.rustighi

    La pianola a fiato libera i bambini dalla manualità e da al suono subito l'efficacia che si aspettano.
    Questo provoca poi l'appassionamento che serve agli insegnanti x lavorare... Ma continuate pure con il flauto che i risultati infatti si vedono alle recite poi!
    La pianolina costa praticamente uguale ma gli insegnanti se ne fregano e se la proponi ti guardano come fossi un marziano!

  • Lucilla Pierattini 14/04/2016 ore 06:49 @lucilla1954

    Caro maestro ! Perché non viene a sentire questi ragazzi che iniziano a 11 anni senza sapere neppure come si tiene un violino o un flauto o una chitarra! Venga a sentire quando imparano i loro pezzi di musica d'insieme, venga a sentirli quando suonano tutti insieme. Sicuramente cambierebbe opinione! Ci sono stati ragazzi nella mia scuola che con la musica sono usciti fuori dai loro ambienti familiari a rischio, ci sono stati ragazzi che ora sono concertisti, e comunque ci sono ragazzi che, anche senza volare alto, continuano a coltivare un interesse sano e gratificante. Si ricordi poi che tante scuole non hanno neppure le aule, figuriamoci le sale d'ascolto o teatri! Ecco, per esempio, invece di criticare ciò che non si conosce, sarebbe più opportuno andare in queste realtà e magari fare anche qualche donazione per dotare le scuole di strumenti e strutture idonee. Dimenticavo, non sono un docente di strumento musicale, ma il direttore amministrativo di una scuola ad indirizzo musicale.

  • Claudio Bello 14/04/2016 ore 11:36 @area.energy

    HAI RAGIONE SEI UN GRANDE W LE TASTIERE ABBASSO I FLAUTI DELLA MULINO BIANCO AHAHAH W LA PROGRESSIVE MELODICA FATTA CON LA TASTIERA W GIGI D AGOSTINO ABBASSO QUELLE DI OGGI SENZA FANTASIA QUANDO ANDAVO IO MANCO LO USAVO IL FLAUTO GUARDAVO HAAHAHAH PERO CERA CHI USAVA IL PIANOFORTE POCHI GENI NEGLI ANNI 90 OGGI E PEGGIO W TE NN CE NE

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