A Melbourne apre il primo museo dei synth, in cui si può toccare e utilizzare tutto

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22/03/2016 11:21 di

Si chiama M.E.S.S., acronimo di Melbourne Electronic Sound Studio, e ha inaugurato a Melbourne, in Australia, solo pochi giorni fa. È un museo, o forse sarebbe meglio parlare di laboratorio creativo, in cui trovano casa numerosi synth d'epoca, drum machine altri hardware per la scrittura e la manipolazione del suono. Una collezione che al momento consta di circa 500 strumenti (qui trovate la lista completa), ma in continua espansione, e che finalmente non è destinata all'accumulo di polvere sopra qualche piedistallo.

Come sottolineano i due musicisti Robin Fox e Byron Scullin, fautori del progetto, M.E.S.S. è uno spazio inclusivo, il cui scopo è celebrare la personalità di queste macchine attraverso il loro utilizzo, senza limitarsi ad esporle e renderle sterili oggetti da museo: "Un museo in cui è possibile toccare tutto. Questi strumenti sono come le macchine d'epoca, se non accendi ogni tanto il motore e dai un po' di gas rischiano di arrugginirsi. I musicisti che ci hanno donato i loro strumenti sono molto interessati a questo processo, mantenerli attivi e creare nuova musica attraverso essi significa aiutarli a rimanere in vita".


 

Per 220$ l'anno è possibile prenotare uno strumento e utilizzarlo per una sessione di quattro ore. L'ingresso al museo è consentito a sedici persone per volta, ognuna delle quali può portare con se il proprio laptop e i propri device per lavorare come meglio crede. In futuro saranno anche organizzati workshop e si cercherà soprattutto di coinvolgere gruppi di studenti, per renderli parte attiva della community di M.E.S.S.

"Tante persone al giorno d'oggi fanno musica elettronica sui loro laptop a casa" - dice Scullin - "ma in questo modo è difficile aprirsi da soli delle nuove prospettive, dei nuovi punti di vista. Avere un gruppo di persone al lavoro in una stanza come questa somiglia un po' allo scambio che avviene in un negozio di dischi. Siamo entusiasti di vedere che tipo di collaborazioni e partnership possono venire fuori".

(via)

Tag: museo cultura

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