Musica a Milano. Che si fa?

21/03/2011

riceviamo e pubblichiamo:

"La scena musicale di Milano non merita schermaglie ideologiche ma progetti concreti e soluzioni permanenti.

E' una risorsa culturale ed economica per tutti e non una minaccia per la sicurezza dei cittadini.

L'atteggiamento dall'attuale Sindaco è quello di trovare pretesti per chiudere e spegnere la vitalità dei quartieri. La Milano aperta che stiamo promuovendo vuole invece avere orizzonti ampi. Fare musica non è solo fare cultura, ma fare impresa nel modo più alto e generoso: creando reti tra pezzi diversi di mondo e rischiando insieme.

Dopo l'iniziativa "Milano l'è bela" di Sabato 19 Marzo in Piazza Fontana l'associazione Cambiamo Città promuove un'assemblea aperta con
Stefano Boeri, capolista PD alle prossime elezioni comunali di Milano
Giovanni Terzi, Assessore alle Attività produttive, Politiche del Lavoro e dell’Occupazione del Comune di Milano
Emanuele Patti, Arci Milano
e una delegazione di "Milano l'è Bela"

Modera Caterina Sarfatti

Vi aspettiamo Martedì 22 Marzo, alle ore 21 alla casa della Cultura, Via Borgogna 3, Milano"

Commenti (4)

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  • Faustiko Murizzi 22/03/2011 ore 11:24 @faustiko

    Ma di musicisti non parlerà nessuno? Si parleranno addosso, come al solito, i soliti politic(ant)i... per poi non decidere nulla? D'altronde la campagna elettorale é vicina, no?

  • ildissonante dissonante 22/03/2011 ore 12:05 @ildissonante

    infatti... anche a me più che scena musicale da l'idea di Campionato Mondiale di "Politichiamo?"...

    poi beh, sicuramente la musica non sarà una minaccia ai cittadini (e ci mancherebbe altro!), però essere in 300 alla casa139 sfidando le leggi della fisica,
    magari, quello sì...

    ci vorrebbe un passo indietro da parte di tutti

  • Jumpin' Quails 22/03/2011 ore 13:04 @jumpinquails

    il problema di milano, forse, non è che chiudano i locali storici (che forse, con il mutare della musica, non sono nemmeno piu cosi adeguati: o troppo piccoli, o troppo grandi), ma che non ne aprano di nuovi, all'altezza e in linea con i tempi.

    tralasciando la politica disastrosa del comune (mi riferisco alla gestione dei grandi impianti), c'è semmai da chiedersi: perchè nemmeno tra privati non si investe più sulla musica?

  • ildissonante dissonante 22/03/2011 ore 13:21 @ildissonante

    perchè non ci si guadagna.



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